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Il rifugio Ciampedie ha un nuovo gestore in attesa dei lavori ritardati anche per colpa degli impianti

Lo storico rifugio è affacciato sulla conca di Gardeccia e ''offre - si legge sul sito ufficiale del rifugio - a turisti ed escursionisti uno dei migliori biglietti da visita dell'ambiente dolomitico, pur essendo stato notevolmente deturpato dalla costruzione delle nuove funivie e di altri impianti di risalita''

Pubblicato il - 17 giugno 2019 - 10:53

VIGO DI FASSA. Sarà Lino Dorich a gestire il Ciampedie uno dei rifugi storici della Sat. La firma è arrivata lo scorso 12 giugno e sarà quindi lui a sostituire Massimo Pederiva che per anni ha ''accudito'' la struttura costruita nel 1912 e che si staglia a quota 1998 metri di altitudine. 

 

Affacciato sulla conca di Gardeccia, ''offre - si legge sul sito ufficiale del rifugio - a turisti ed escursionisti uno dei migliori biglietti da visita dell'ambiente dolomitico, pur essendo stato notevolmente deturpato dalla costruzione delle nuove funivie e di altri impianti di risalita. L'occhio può abbracciare da qui tutte le maggiori e più belle cime del gruppo: il Catinaccio (Rosengarten), le Torri del Vaiolet, i Dirupi del Larsec, la Roda di Vael.

 

L’immobile necessita di importanti lavori di ristrutturazione che sono stati finora rimandati a fronte di improcrastinabili urgenze che la Sat è stata chiamata ad affrontare su altri rifugi di sua proprietà. A causa della sua raggiungibilità attraverso impianti di risalita, il Rifugio Ciampedie non può beneficiare dei contributi previsti dalla legge provinciale n. 8/1993 per importanti lavori di ristrutturazione e ciò costringerà la Sat a dover ricercare altre soluzioni mantenendo alta l’attenzione, sia sugli aspetti architettonici del rifugio, sia sulla sostenibilità economica degli interventi che si andranno a proporre. 

 

Ci sarà quindi bisogno di uno studio approfondito che esamini tutte le possibili soluzioni, le valuti opportunamente - anche attraverso un confronto con i propri Soci e con le Sezioni della SAT e indichi una proposta che sia la migliore possibile per il sodalizio. L’approfondimento e la successiva scelta di una soluzione richiederà un paio d’anni. Nel frattempo si è deciso di assegnare la gestione, per due anni, in attesa degli esiti dell’indagine come sopra descritto,  al Lino Dorich che insieme ai figli è proprietario e gestisce un ristorante posto nelle immediate vicinanze del rifugio.

 

La Sat ha ritenuto di mantenere comunque aperto il rifugio, in attesa delle decisioni sul suo futuro e pur in presenza di una situazione gestionale non semplice, per continuare a garantire un servizio agli alpinisti ed escursionisti e anche per evitare che una sua chiusura possa accelerare il degrado della struttura. Il rifugio di Ciampedie fu eretto nel 1912 dalla Sektion Leipzig del DuOeAV e al termine della prima guerra mondiale venne affidato alla Sat.

Tra gli itinerari che partono da questo rifugio vi e' l'Alta Via di Fassa, un percorso breve, ma interessante, che collega il rifugio Roda di Vael con il rifugio A. Fronza alle Coronelle. Con un itinerario ad anello è possibile partire dal rifugio di Ciampedie, giungendo al rifugio Roda di Vael, Passo delle Cigolade 2561 m., Gardeccia e da qui di nuovo al Ciampedie.

 

''Al signor Lino Dorich e ai figli vanno gli auguri della Sat - conclude la società alpinisti tridentini - per una proficua gestione del rifugio e per una calorosa accoglienza degli alpinisti ed escursionisti che lo frequentano''.

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