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La nuova custode del rifugio Nuvolau sarà la 27enne Emma Menardi. La giovane ampezzana scelta tra oltre 250 candidature

Dopo una lunga selezione delle oltre 250 candidature, la 27enne ampezzana Emma Menardi è stata scelta come nuova custode del rifugio Nuvolau, arroccato a 2.575 metri di quota nel cuore delle Dolomiti

Di Lucia Brunello - 11 marzo 2021 - 10:35

CORTINA D’AMPEZZO. Dopo una lunga selezione delle oltre 250 candidature arrivate nei mesi passati come nuove gestrici e gestori del rifugio Nuvolau, arroccato a 2.575 metri di quota, il Cai di Cortina d’Ampezzo ha finalmente preso la sua decisione: sarà la 27enne ampezzana Emma Menardi la sua futura custode.

 

Si tratta di una gestione importante, sia per la storia che il rifugio porta con sé, sia per tutto il lavoro che questo richiede. Il Nuvolau, infatti, proprio per la sua suggestiva posizione e il facile accesso, è frequentato da migliaia di turisti ogni anno, oltre a presentare delle difficoltà logistiche di gestione. Per esempio, fino a pochi anni fa l'acqua era portata su con delle taniche. Oggi può essere pompata da sotto, ma chiaramente deve essere utilizzata con parsimonia. I rifornimenti invece arrivano lungo il cavo d’acciaio di una teleferica di servizio.

 

Emma Menardi prende quindi in mano il testimone dalla famiglia Siorpaes, che lascia il rifugio dopo 47 anni di gestione del rifugio più antico delle Dolomiti, inaugurato l'11 agosto 1883 dal Club Alpino austro tedesco della sezione di Cortina.

 

Distrutto poi durante la Prima guerra mondiale, fu ricostruito e riprese l’attività nel 1930, inaugurato il 3 agosto; poi è stato più volte ammodernato e ampliato, ma ha mantenuto l’aspetto originale. Amato e apprezzato da tutti, offre una vista spettacolare sulle Dolomiti: dalla Tofana alla Marmolada, dall'Antelao e Pelmo, al Civetta.

 

Sarà dal 1° aprile che l’ampezzana diventerà ufficialmente gestrice del Nuvolau. Emma, con il suo grande bagaglio di esperienze maturate in ambito internazionale sarà certamente capace di portare avanti la storia del rifugio continuando a renderlo un punto di riferimento per tutti gli escursionisti amanti delle Dolomiti.

 

La notizia è stata data dal Cai di Cortina d’Ampezzo: “Auguriamo ad Emma ed i suoi aiutanti buon lavoro, così come un ottimo lavoro è stato fatto per molti anni dalla famiglia Siorpaes, che nel corso della passata gestione ha scritto nel migliore dei modi un pezzo di storia dei rifugi di Cortina.”

 

Anche la redazione de ilDolomiti.it si aggrega al Cai ed augura ad Emma un buon lavoro!  

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