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Belluno
22 dicembre | 15:37

Un ingegnere aeronautico e un'ingegnera energetica sono i nuovi gestori del Rifugio 7° Alpini: ''Due giovani con un programma completo e accattivante''

Hanno battuto la concorrenza Chiara Dall’Armi e Fabrizio Gaspari giovani dal grande curriculum ed entrambi istruttori di arrampicata su roccia. Il Cai di Belluno: ''Eravamo alla ricerca di una gestione semplice e sobria, consona ai rifugi di montagna, ma nello stesso tempo attenta alle esigenze del presente e con una particolare attenzione per gli aspetti ambientali, attenta allo stato dei sentieri, alle criticità derivanti da possibili frane e smottamenti''

di Redazione

BELLUNO. Sono nientedimeno che una laureata in ingegneria energetica e un ingegnere aeronautico i nuovi gestori dello storico Rifugio 7° Alpini situato sul Pis Pilon. La scelta della sezione Belluno del Club Alpino Italiano è ricaduta, infatti, su due giovani dall'alto profilo: Chiara Dall’Armi, con laurea magistrale in Ingegneria Energetica e con esperienze di lavoro all’estero; Fabrizio Gaspari, Ingegnere Aeronautico laureato al Politecnico di Milano, con Erasmus all’Università della Catalogna e con ottima conoscenza di almeno due lingue, entrambi istruttori di arrampicata su roccia.

 

I due conoscono molto bene il Gruppo della Schiara nei suoi aspetti alpinistici, storici ed ambientali ed hanno manifestato una grande attrazione per la montagna di casa, quella che a ragione lo scrittore Giuliano Dal Mas ha definito: “Schiara Montagna Regina”. Il Rifugio, situato a quota 1502, si trova al centro di un anfiteatro naturale fatto di pareti e cime di grande bellezza ed è il principale punto di appoggio per attività escursionistiche e alpinistiche sui versanti meridionali della Schiara. Si colloca all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, fa parte integrante del Sistema 3 delle Dolomiti Unesco - Patrimonio dell’Umanità, ed è un importante punto di riferimento per quanti percorrono l’Alta Via delle Dolomiti n. 1 e quello, definito un percorso da sogno, della Monaco-Venezia.

 

Il Cai ha selezionato i due giovani tra un significativo numero di qualificate candidature. ''La scelta - spiega il Cai Belluno - è stata indirizzata su due giovani della nostra sezione, che hanno presentato un programma completo e accattivante, tanto da aggiudicarsi un incarico così importante ed impegnativo. Eravamo alla ricerca di una gestione semplice e sobria, consona ai rifugi di montagna, ma nello stesso tempo attenta alle esigenze del presente e con una particolare attenzione per gli aspetti ambientali, attenta allo stato dei sentieri, alle criticità derivanti da possibili frane e smottamenti, in grado di dare indicazioni certe ai viaggiatori, quindi con un presidio del territorio a 360 gradi''.

 

''L’impegno non sarà privo di difficoltà - conclude il Cai Belluno - ma contiamo molto nella passione e nell’entusiasmo manifestati da questi giovani bellunesi che si prenderanno cura del Rifugio a noi tutti tanto caro, molto apprezzato non solo nella nostra vallata, ma anche dai tanti escursionisti che da molti anni arrivano da ogni parte del mondo''.

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