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In val di Sole si può dormire in tre igloo ai 2.750 metri del ghiacciaio Presena

All'ormai celebre Ice Music Festival (una kermesse musicale di oltre 50 concerti ospitati in un igloo da 300 posti e suonati con 17 strumenti rigorosamente di ghiaccio), si affiancherà, a partire da capodanno, un'iniziativa in più: accanto al Rifugio Capanna Presena, a pochi metri dall'Eq Ice Dome sono state realizzate tre lussuose camere-igloo

Pubblicato il - 24 dicembre 2019 - 20:52

PASSO DEL TONALE. Anche trascorrere la notte totalmente avvolti dalla neve a 2.750 metri di altezza può diventare un'esperienza estremamente piacevole da vivere e da ricordare: dipende dai comfort che si hanno a disposizione e dal luogo in cui si soggiorna. In questo senso, il ghiacciaio Presena si candida tra i luoghi cult dell'inverno 2020.

 

All'ormai celebre Ice Music Festival (una kermesse musicale di oltre 50 concerti ospitati in un igloo da 300 posti e suonati con 17 strumenti rigorosamente di ghiaccio), si affiancherà, a partire da capodanno, un'iniziativa in più: accanto al Rifugio Capanna Presena, a pochi metri dall'Eq Ice Dome sono state realizzate, infatti, tre lussuose camere-igloo.

 

"Abbiamo iniziato a parlare del progetto delle Ice Room - commenta Michele Bertolini, consigliere delegato Consorzio Pontedilegno-Tonale - non appena conclusa la prima edizione di Ice Music Festival: l'idea è quella di una continua ricerca e sviluppo del prodotto turistico che ruota intorno al ghiacciaio del Presena, riuscendo ad impreziosirlo ogni anno con delle novità. La società Capanna Presena ha subito accettato la scommessa delle camere di ghiaccio inserendosi a pieno in questa visione che sicuramente potrà dare a tutti grandi soddisfazioni sul piano dell'immagine di località".

 

Ogni camera è ispirata ad un tema particolare: c’è la Arctic Room, arricchita da sculture che richiamano un paesaggio artico con orsi polari, foche e stalattiti. C'è la Forst Room in cui campeggiano botti di legno immerse in un bosco con cervi e caprioli, a simboleggiare il legame tra la famosa birra altoatesina e il territorio montano. C'è infine la Chalet Room, in cui è stata rievocata una cascina tipica montana, completa di caminetto, arredi e sullo sfondo un borgo alpino.

 

Delle vere opere d'arte “temporanea” perché ovviamente saranno fruibili solo fino a primavera quando inevitabilmente si scioglieranno. Una caratteristica che le rende ancora più esclusive. Ma, a rendere particolare l'esperienza è ovviamente la possibilità di trascorrere la notte in un igloo, magari dopo aver assistito al concerto nell'Eq Ice Dome.

 

Per gli inuit e le popolazioni artiche nulla di straordinario, ma alle nostre latitudini e sull'arco alpino iniziative analoghe si contano sulla punta delle dita di una mano. Eppure, le stanze-igloo vengono incontro a un secolare principio delle popolazioni della Val di Sole: “Dormire al freddo e mangiare al caldo”. La temperatura interna nella stanza rimane sempre attorno ai 4 gradi. Pochi ma di gran lunga più alti delle temperature glaciali che si registrano sul Presena di notte (si arriva anche a -30 gradi).

 

Rigorosamente di ghiaccio sono anche gli arredi della stanza e ovviamente il letto: sulla sua base viene infatti posto un materasso in pvc, una coperta per isolare termicamente e poi un materasso normale. Viene collocato un piumino inserito dentro a calde coperte di flanella. Il risultato è straordinario: dormire all'interno dell'igloo, anche grazie alla suggestiva illuminazione assicurata da eleganti lampade a led, risulterà comunque molto confortevole.

 

Tanto più che gli ospiti avranno a disposizione i servizi di alto livello garantiti dalla adiacente Capanna Presena, un rifugio totalmente ristrutturato con fondi privati nel 2016. In particolare, a loro sarà riservata, dalle 21 alle 24, l'accesso alla suggestiva Spa (composta da idromassaggio, sauna e bagno turco dai quali si può ammirare il panorama mozzafiato del ghiacciaio Presena illuminato solo da luna e stelle).

 

"Costruire le stanze-igloo è stata una sfida emozionante” spiega lo scultore Ivan Mariotti, che le ha realizzate con un team di quattro persone (Marco Martello, Ruggero Vanelli, Pierluigi Bernardi, Gianluigi Zeni). “Abbiamo gonfiato tre grandi palloni sui quali è stata gettata acqua e neve. Poi quando la neve ha raggiunto un metro di altezza abbiamo iniziato a formare l'igloo con una fresa e, dopo che la struttura di ghiaccio si è consolidata, abbiamo sgonfiato il pallone”.

 

Lo stesso gruppo di lavoro si è poi dedicato a impreziosire il percorso che, dal Passo del Tonale porta all'Ice Dome: quattro grandi sculture, dedicate al connubio tra sport invernali e musica. Nella prima, collocata alla partenza della cabinovia Paradiso al Passo del Tonale a 1.850 metri, un atleta fa una discesa libera su un tracciato realizzato su uno spartito musicale. Nella seconda, la più imponente, posta all'arrivo della cabinovia a 2.587 metri, uno sciatore fa da sfondo a un grande divano nel quale i turisti possono sedersi per l'immancabile foto.

Le restanti due sono invece state realizzate vicino all'Ice Dome che ospita i concerti dell'Ice Music Festival: una raffigura un ragazzo che compie evoluzioni in snowboard sulle curve di una chitarra. Un'altra, un alpinista che “scala” il manico di un violino. 

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