Contenuto sponsorizzato

La Festa dell'Uva di Verla di Giovo festeggia 62 anni di tradizione, spettacolo e comunità. E attende oltre 15 mila visitatori

Dal 20 al 22 settembre a Verla si terrà la tradizionale festa dedicata alla fine della vendemmia. Musica, spettacoli e stand enogastronomici per promuovere la Val di Cembra e i suoi prodotti tipici

Di Mattia Sartori - 17 settembre 2019 - 13:21

TRENTO. Sei carri, 400 volontari e 15.000 visitatori stimati. Al suo 62 compleanno, non si ferma la crescita dell'evento più rappresentativo dell'autunno cembrano, la Festa dell'Uva di Verla di Giovo. Dal 20 al 22 settembre musicaspettacoli e i vari stand enogastronomici animeranno le vie del paese trasformandolo in un grande palcoscenico per la tradizione vitivinicola locale.  

 

Cesare Pellegrini, presidente della Festa dell'Uva, si complimenta per i 62 anni della ricorrenza: "È un traguardo importante, raggiunto sicuramente grazie all'aiuto di tutti i sostenitori e, soprattutto, dei volontari che in tutti questi anni ci hanno dato una mano. Volontari che vengono da una comunità totalmente impegnata nell'organizzazione dell'evento, basti pensare che sui duemila abitanti di Verla di Giovo ben quattrocento sono coinvolti nella manifestazione, segno di come la collettività senta ormai questa festa come un tradizione. Gli eventi principali saranno il Palio dei Congiai (sabato sera), la Marcia dell'Uva (domenica mattina) e la sfilata dei carri, da sempre evento clou della festa. Ci sarà inoltre una novità: abbiamo introdotto dei momenti di esibizione in cui le fazioni di Giovo avranno la possibilità di raccontarsi".

 

Sostengono l'evento anche il Comune e la Cassa Rurale, rappresentati rispettivamente da Mauro Stonfer e Alessandro Lettieri. Entrambi gli enti hanno dichiarato di tenere particolarmente alla Festa dell'Uva, un evento chiave per valorizzare il territorio e attirare migliaia di visitatori in Val di Cembra. Parole di supporto anche dal presidente della Strada del Vino e dei Sapori Francesco Antoniolli che ribadisce come questa manifestazione sia fondamentale per l'associazione grazie all'impegno della comunità che si impegna ad ampliare il bacino di affluenza facendola diventare un prodotto turistico importante.

 

Mara Lona, vicepresidente dell'Apt Pinè e Cembra, definisce l'evento come il fiore all'occhiello della Valle di Cembra. "La nostra valle per vari motivi non ha avuto lo sviluppo turistico che meriterebbe, ma la Festa dell'Uva ci dimostra che abbiamo il potenziale per attrarre migliaia di turisti. Come Apt dunque puntiamo molto su questo tipo di manifestazioni che legano il prodotto tipico (vino) con il nostro tessuto sociale composto da comunità molto affiatate. Anche questo è un valore da spendere a livello turistico in quanto molti visitatori dichiarano di tornare da noi proprio per l'ospitalità ricevuta, perché si sentono parte della collettività".

 

Anche grazie al lavoro di valorizzazione del paesaggio della Festa dell'Uva è stato fondato il comitato Vi.Va.Ce. (viticoltura valle di Cembra) che ha come obiettivo la certificazione ambientale come paesaggio rurale storico d'Italia e quella Giahs (globally important agricultural heritage system), che costituirebbe un importante traguardo in quanto si tratterebbe del secondo paesaggio italiano ad ottenere questo riconoscimento.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
21 giugno - 06:01
L'avvocato di Milano ha lavorato al provvedimento depositato nel 2019 dalla senatrice trentina che ora chiederà di farlo ripartire: ''Non si [...]
Cronaca
21 giugno - 07:40
Secondo i primi rilievi il ragazzo sarebbe caduto dal tetto di una carrozza dopo aver toccato un cavo elettrico. La polizia ha avviato le indagini [...]
Cronaca
20 giugno - 10:30
Prima il temporale, poi la presenza delle neve, infine l’arrivo del buio, così due 27enni sono rimaste bloccate a 2.450 metri di quota. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato