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Trento
19 settembre | 11:34

La Festa dell'Uva di Giovo all’insegna delle novità, enogastronomiche e sportive: "E' solo la punta dell'iceberg del lavoro dei volontari che teniamo vivo da 68 anni"

La grande festa dedicata alla vendemmia che va in scena a Giovo dal 26 al 28 settembre, quest’anno punta su una arricchita parte enogastronomica. Cresce anche l’offerta di attività sportive: oltre alla celebre Marcia dell’Uva, anche camminata e ciclismo. Quest’anno saranno oltre 400 i volontari coinvolti, afferenti a una decina di associazioni locali e orchestrati dalla Pro Loco di Giovo

di Redazione

GIOVO. Si preannuncia un’ottima annata per la Festa dell’Uva di Giovo (26, 27 e 28 settembre 2025), la storica manifestazione che celebra la fine della vendemmia nella terra dei vigneti, la Val di Cembra. Tante infatti le novità messa in campo dalla Pro Loco di Giovo, regista dell’evento.

 

"L’aspetto che ci sta più a cuore è che questo evento fa emergere tutto il lavoro dei volontari", dice Marina Erler, presidente Pro Loco Giovo. "La festa è solo la punta dell’iceberg, sotto c’è un lavoro di qualcosa che è più grande del singolo volontario, è un fuoco che teniamo vivo da 68 anni".  

 

L’offerta enogastronomica è da sempre tra i fiori all’occhiello della manifestazione: sono 10 i punti ristoro diffusi in tutto il paese che offrono al visitatore la possibilità di scegliere tra tantissime proposte, dalla cucina tipica a proposte innovative pensate per accontentare tutti i gusti.

 

"I turisti trovano non solo un evento, ma un clima condiviso, una comunità completamente coinvolta", aggiunge Michael Moser, dell’associazione turistica Valle di Cembra. "Un evento che riesce a far scoprire il nostro fiore all’occhiello,  il nostro  paesaggio, fatto dagli uomini con fatica nei secoli".

 

Quest’anno l’offerta sarà ampliata grazie alla presenza di 4 nuovi gruppi stand. Ma anche la location è stata rivista: tutto il Villaggio Centrale, cuore pulsante dell’evento, con il suo palco e alcuni degli stand enogastronomici, stupirà infatti per il suo design totalmente rinnovato.

 

"Qui troviamo in pieno l’espressione di un nuovo modo di fare turismo, in cui il dedicarsi alle comunità diventa un valore fondamentale", commenta Monica Viola, presidente Federazione trentina Pro Loco. "La Festa dell’Uva è un atto di amore e di cura verso le nostre tradizioni più antiche, che le comunità decidono di far vivere nel presente, rendendole occasioni di incontro e di condivisione, soprattutto grazie al coinvolgimento, come accade a Giovo, delle nuove generazioni. E’ per questo che nel 2023 è stata annoverata tra le 4  'Sagre di qualità' dall’Unione Nazionale delle Pro Loco".

 

Altro aspetto che si è voluto potenziare quest’anno è lo sport: visto il successo che riscuote ogni anno la Marcia dell’Uva, con i suoi 1500 iscritti, si è pensato di aggiungere il trekking “In cammino lungo le Terre Sospese” (sabato alle 8.30, tracciato facile/media difficoltà) e una cronoscalata ciclistica (sabato alle 9). Anche la Marcia stessa è stata arricchita con una partenza tutta rinnovata. Il via alla Marcia avverrà nel centro storico del paese, in piazza Molinari, allo stand Vetrina 1958 dove verrà inaugurato un nuovo punto colazioni, pensato per far cominciare al meglio la giornata ai visitatori.

 

Il programma. Un primo assaggio di festa si tiene il venerdì mattina con l’inaugurazione della mostra “Carri in miniatura”, dedicata ai lavori dei bambini e delle bambine della scuola primaria di Giovo.

 

Il programma vero e proprio prende il via dalla sera, con l’apertura degli stand per la cena (dalle 19), due cene degustazione (prenotazione obbligatoria) e la musica fino a tarda notte. Il sabato si inizia la mattina presto con la camminata “In cammino lungo le terre sospese” (partenza 8.30), e alle 9 con la partenza della cronoscalata ciclistica. Il pomeriggio è dedicato ai laboratori per i bambini e dalle 18 apertura delle mostre e degli stand enogastronomici. Dalle 19 all’1 di notte, saranno 15 le proposte musicali tra cui scegliere. Alle 21.30 e alle 22, due sfide molto particolari, il palio dei Ceveri e il palio dei Congiai, con botti che rotolano tra le vie del paese.

 

La domenica all’alba c’è la colazione in vetrina, e alle 9 parte la 36esima Marcia dell’Uva. Gli stand e le mostre aprono alle 10 e proseguono per tutta la giornata. Momento centrale, alle 14.30, quando inizia la storica Sfilata dei Carri Allegorici, che quest’anno vedrà sfilare 6 gruppi con altrettanti carri dedicati al tema dell’uva.  Alle 18.30 chiude l’evento l’attesa premiazione del carro vincitore di questa edizione.

 

La viticoltura: etichette, produttori, legame con la terra La Festa dell’Uva vuole essere una vetrina per le cantine della zona e ospita quindi circa 70 etichette differenti provenienti dalla Val di Cembra e dalle Colline Avisiane. Vi saranno anche dei produttori locali che con i loro banchetti offriranno al visitatore un viaggio nelle aziende della zona. Inoltre il viaggio nella nostra tradizione verrà arricchito anche da un mercatino degli hobbisti che riempirà gli angoli del paese. 

 

“Due elementi rendono questo evento così significativo. Il riuscire a tenere un contatto con la terra, intesa come linfa dello sviluppo locale nella viticoltura, ma anche come legame con la natura, che si traduce in una grande attenzione alla sostenibilità, con abiti e strutture dei carri attenti ai materiali. L’altro aspetto importante è che la festa sia organizzata e gestita da pro loco di giovani e giovanissimi, un esempio per tutte le associazioni, che dimostra come sia possibile fare cultura divertendosi", continua Katja Micheletti, assessora alla cultura del Comune di Giovo, mentre Laura Tabarelli, presidente Comunità di Valle della Valle di Cembra, conclude: "L’evento costituisce un osservatorio privilegiato sul paesaggio verticale, lo valorizza dal punto di vista non solo turistico ma anche istituzionale. Basti pensare al riconoscimento della pratica dei Muretti a secco  da parte dell’Unesco. Ma fondamentale è anche il valore sociale dell’evento: la pro loco di Giovo negli anni è stata avanguardista nel portare avanti progetti che hanno ispirato anche le altre associazioni. E oggi infatti si è creata una rete tra pro loco, con condivisione di attrezzature e conoscenze".

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