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La Val di Sole lancia la stagione estiva: ''Siamo la Bikeland più grande d'Italia. Si punta sulla qualità per attirare i turisti''

Mille chilometri di percorsi di mountain bike, cento chilometri di piste ciclabili e tre bike park, il quarto in arrivo a Marilleva. La Val di Sole è pronta per lanciare la stagione estiva dopo il vernissage nella cornice della kermesse di Identità golose a Milano. Fabio Sacco (direttore dell'Apt Val di Sole): "Il nostro territorio è un punto di riferimento internazionale per le ruote grasse e per la bici in generale"

Di Luca Andreazza - 09 maggio 2019 - 19:08

MALE'. Mille chilometri di percorsi di mountain bike, cento chilometri di piste ciclabili e tre bike park, il quarto in arrivo a Marilleva. La Val di Sole è pronta per lanciare la stagione estiva dopo il vernissage nella cornice della kermesse di Identità golose a Milano.

 

"Il nostro territorio - commenta Fabio Sacco, direttore dell'Apt Val di Sole - è un punto di riferimento internazionale per le ruote grasse e per la bici in generale. Oggi Bikeland è la bike area più grande d'Italia. Necessitiamo di tutto quello che serve per accontentare tutti gli sportivi e appassionati".

 

La Val di Sole è tra le realtà che prima di tutti hanno creduto nel segmento di mercato della bici, mountain bike e downhill forte dei numeri dell'Istituto nazionale ricerche turistiche e Legambiente. Sono ormai 6 i milioni di persone che hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta, tanto che i cicloturisti sono aumentati del 41% dal 2013 al 2018 per un valore economico del 7,6 miliardi di euro all'anno.

 

"I territori - prosegue il direttore dell'Azienda per il turismo - che investono in infrastrutture al servizio delle due ruote attira un interessante ritorno economico. A questo si aggiunge la costruzione di un turismo più sostenibile a tutela dell'ambiente. Le scelte fatte anno dopo anno dalla Val di Sole sposano in pieno la filosofia e le analisi contenute nei report di settore: una rete di ciclovie, piste ciclabili, bike parks, sentieri per mountain bike e downhill". 

 

Un segmento che porta a sviluppare e implementare anche i servizi. La mobilità è, infatti, tra i segni distintivi della Bikeland tra Bike shuttle, noleggi, 14 impianti di risalita che permettono il trasporto bici gratuito e che, attraverso un bike pass unico, agevolano il biker a scoprire tutte le opportunità.

 

"Serve infatti tutta una serie di servizi fisici e immateriali - evidenzia Sacco - per rendere la vita di questa categoria di visitatori semplice e la vacanza più piacevole. Il nostro territorio in questo senso ha molti punti a suo favore: un treno che parte da Trento, attraversa tutta la valle ed è fruibile con la bici. Un’efficiente rete di bus per raggiungere le valli laterali di Pejo e Rabbi e per collegare l’alta Val di Sole fino a passo del Tonale".

 

E poi una card unica (la Val di Sole Opportunity), che consente l’accesso in bici a molte delle funivie aperte d’estate. Questi servizi hanno ovviamente stimolato l’imprenditoria locale a fare il resto: decine di hotel "bike friendly", negozio-officine presenti in ogni borgo della valle e centri bike per affinare la propria tecnica.

 

In più, la Val di Sole non è isolata in questa sua scelta virtuosa ma è inserita in una grande bike area che dalle Dolomiti di Brenta (Patrimonio dell’Umanità Unesco) e dai ghiacciai dell’Adamello e della Presanella che arriva fino al lago di Garda: 80 chilometri di estensione territoriale, 4 mila metri di dislivello in discesa, 100 chilometri di piste ciclabili e mille per la mountain bike.

 

"Fare sistema e attivare sinergie - aggiunge il direttore - in questo caso è più cruciale che mai. Il cicloturismo è molto sviluppato in Nord Europa e, per vincere la concorrenza mitteleuropea e attirare i turisti si deve puntare sulla qualità. Non ci sono scorciatoie possibili".

 

E poi la pista ciclabile della Val di Sole si sviluppa quasi per intero lungo il percorso del fiume Noce per 35 chilometri da Cogolo di Peio fino a Mostizzolo ricalcando il tracciato di antiche strade di collegamento o di strade arginali e di campagna.

 

Un’opportunità di scoprire un territorio in modo slow e alla portata di tutti: il percorso infatti non è impegnativo (copre un dislivello complessivo di 565 metri), reso estremamente agevole dalla presenza del Bike Train, sul quale è possibile caricare la bici, e dei Bike Bus (che collegano il capolinea ferroviario di Mezzana alla Val di Peio e a Passo del Tonale oltre che Dimaro Folgarida a Madonna di Campiglio e Carisolo).

 

"Questo - conclude Sacco - permette ai cicloturisti di scegliere il percorso preferito e più adatto alle proprie capacità, sapendo di poter integrare i propri itinerari con i mezzi di trasporto o risalire dal fondo-valle. ovviamente, si può partire da qualsiasi paese della valle perché ognuno dispone di centri di noleggio biciclette".

 

IL PERCORSO
LA PARTE ALTA - DA COGOLO A OSSANA
Dal paese di Cogolo ha inizio la pista ciclabile, dopo una breve salita si segue in discesa il corso del fiume Noce nel suo tratto più selvaggio.

 

LA PARTE CENTRALE - DA OSSANA A MALÉ
Da Ossana a Mezzana: il percorso si alterna tra tratti pianeggianti e lievi discese, passando nei pressi dei suggestivi borghi di Ossana e Pellizzano. Sarà sicuramente emozionante transitare sotto le maestose rovine del duecentesco Castello di San Michele.

 

Da Mezzana a Daolasa: la discesa continua e all’altezza di Daolasa si presenta l’opzione di sfruttare la cabinovia per salire fino a quota 2000 per affacciarsi su uno dei più affascinanti panorami delle Dolomiti di Brenta. A Daolasa si possono inoltre vedere i campi gara dei Mondiali di Mountain Bike.

 

Da Daolasa a Malé: probabilmente il tratto più semplice di tutta la pista ciclabile. Lungo le verdi praterie, sarà divertente scendere a lato del fiume Noce, osservando gli equipaggi dei gommoni che provano l’emozione di una discesa rafting sulle rinomate acque del torrente solandro.

 

LA PARTE BASSA - DA MALÉ A MOSTIZZOLO
Da Malé si scende fino a Mostizzolo, superando qualche saliscendi tra i meleti della bassa valle. Arrivati al termine della pista ciclabile, si può risalire in bici percorrendo lo stesso tracciato oppure usufruendo del servizio Bike Train.

 

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