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Rispettare il codice della strada, niente cuffiette e tanta cordialità: ecco il decalogo del buon cicloturista

L'Azienda per il turismo della Val di Sole ha stilato, di fronte alla crescita costante del cicloturismo nella zona, un decalogo per chi fruisce dei tanti chilometri di piste ciclabili e dei percorsi per la mountain bike. Molte volte infatti superficialità e disattenzione possono portare ad incidenti anche gravi. Ecco qui il decalogo per il buon ciclista

Pubblicato il - 12 luglio 2020 - 19:47

MALE'. Controllare lo stato della bici prima di partire, rispettare il codice della strada e usare le ciclabili. Sono queste alcune delle regole indicate dall'Azienda per il turismo della Val di Sole e inserite nel decalogo appositamente predisposto per i tanti ciclisti che animano le valli del Noce ed in particolare le zone che dal confine con la Lombardia arrivano al ponte di Mostizzolo e all'imbocco della Val di Non.

 

L'aumento negli ultimi anni dei cicloturisti (processo che interessa l'intera Europa, se pensiamo che negli ultimi 5 anni questo tipo di turismo è cresciuto del 41%, secondo le cifre dell'Istituto nazionale di ricerche turistiche, per un valore economico che sfiora gli 8 miliardi di euro) ed il conseguente incremento degli incidenti, dovuti molto spesso a disattenzione o superficialità, hanno così spinto l'Apt Val di Sole a stilare dieci semplici regole per ridurre i rischi e godersi al massimo le vacanze su due ruote.

 

La valle, d'altronde, è famosa nel mondo non solo per le belle piste ciclabili che l'attraversano, su tutte quella lunga 35 chilometri che percorre da Cogolo, in val di Peio, a Mostizzolo, il corso del fiume Noce, ma soprattutto per gli oltre 300 chilometri di percorsi adatti alla mountain bike. “La nostra valle registra un livello di popolarità sempre maggiore tra i ciclo-turisti, anno dopo anno – commenta infatti il direttore del'Apt Fabio Sacco – purtroppo, analogamente a quanto accade d'inverno per chi solca le piste da sci, non tutti i ciclisti hanno una sufficiente preparazione fisica e soprattutto un'adeguata presa di coscienza sull'importanza di seguire alcune regole per evitare incidenti”.

 

Per questo, appunto, si è deciso di offrire loro un semplice decalogo, che come prima regola consiglia di controllare le condizioni della bicicletta prima di partire per il proprio giro. Freni, catena e gomme devono essere sempre in condizioni adeguate, mentre è utile indossare abiti chiari che rendono più visibili, scarpe sportive, pantaloni elastici o aderenti che non si infilino nei raggi della bici. Il casco, infine, è sempre l'idea giusta: indossarlo, specie per chi fa downhill, salva infatti la vita.

 

Rispettare il codice della strada, in particolare seguendo le indicazioni, i cartelli ed i semafori, è poi indicata come seconda buona regola, mentre procedere in fila unica o con il bambino a destra dell'adulto (se minore di 10 anni) è la terza. Usare le ciclabili, evitare di mettere le cuffie per ascoltare musica e seguire la direzione del traffico sono poi indicazioni da seguire.

 

Usare il corpo come freccia, servendosi delle braccia per comunicare le proprie intenzioni agli altri veicoli, è bene per evitare che questi si spingano a compiere sorpassi affrettati. Portare gli occhiali, invece, riduce la possibilità che negli occhi finiscano piccoli detriti, insetti o sassi, rendendo impossibile procedere adeguatamente.

 

Quando si pedala, infine, è tassativamente vietato avere con sé animali al guinzaglio. Come ultima regola, l'Apt Val di Sole invita a scambiarsi con gli altri ciclisti, automobilisti o passanti dei gesti di cordialità. Così è possibile creare un clima più sereno fra i vari utenti della strada.

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