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L'allarme di Federcarrozzieri: "Tentativo di promulgare linee guida prive di ogni contenuto tecnico. Sono solo accordi anti-concorrenziali''

La realtà dei carrozzieri si schiera apertamente contro il documento "Linee guida per la riparazione a regola d'arte", presentato nei giorni scorsi al Cnel. Tessadri: "Elaborato senza alcuna aderenza al testo normativo. Non vengono prese in considerazione le linee guida che prevedono criteri oggettivi e facilmente riscontrabili per effettuare le riparazioni a regola d'arte"

Pubblicato il - 20 maggio 2019 - 21:43

TRENTO. "L'assenza di qualunque contenuto tecnico e privo delle caratteristiche delle linee guida, ma anche la natura gravemente anticoncorrenziale dell'accordo", queste le parole di Tullio Tessadri, titolare dell'omonima ditta e tra i promotori del movimento Federcarrozzieri, che aggiunge: "Il ministero dello sviluppo economico non può ricevere questo elaborato in quanto non è stato condiviso e siamo fortemente contrari".

 

La realtà dei carrozzieri si schiera apertamente contro il documento "Linee guida per la riparazione a regola d'arte", presentato nei giorni scorsi al Cnel. "E' evidente - aggiunge Tessadri - che questo piano sia stato elaborato senza alcuna aderenza al testo normativo. Non vengono prese in considerazione le linee guida che prevedono criteri oggettivi e facilmente riscontrabili per effettuare le riparazioni a regola d'arte".

 

Il movimento di Federcarrozzieri ribatte punto su punto, tanto che la maggioranza delle associazioni del Cncu non hanno firmato, smentiscono l'approvazione del documento e minacciano di presentare esposti a ministero e antitrust. "La prima parte è un semplice glossario e non contiene alcuna normativa tecnica di settore. Non è possibile ritenere autoconsistenti le poche righe dedicate alla questione ricambi e non risultano nemmeno elencate le differenti tipologie alternative rispetto agli originali, prodotti dal costruttore, e non viene accennato il nodo dell’utilizzo di ricambi equivalenti, compatibili, di concorrenza o usati".

 

I carrozzieri mettono in luce che sono assenti anche le procedure, le soluzioni e i parametri tecnici necessari a garantire le condizioni di sicurezza e funzionalità dei veicoli, mentre alcuni punti sono in netto contrasto ai fini della autoconsistenza e autoapplicatività della normativa.

 

"Non si dice nulla sulle attrezzature e sui metodi di lavorazione - evidenzia Federcarrozzieri - ma non si prevede nemmeno l'obbligo dell'impresa di autoriparazione per motivare l'eventuale scelta di non provvedere alla sostituzione delle parti danneggiate e specificare la tipologia di interventi effettuati. Non c'è alcuna regolamentazione sull’utilizzo dei ricambi, originali, equivalenti, alternativi o usati, tutti ad oggi a norma di legge e utilizzabili ma di diverso impatto sul costo della riparazione e anche sulla sicurezza".

 

Nel mirino anche la secondo parte. "E' un accordo commerciale anticoncorrenziale - aggiunge Tessadri - che intende regolare oggetti estranei alla previsione di legge quali la materia della “rendicontazione e liquidazione del danno” a discapito di chi non ritiene di aderire all’accordo “facoltativo”, che discriminerebbe le ditte che non aderiscono a questo documento".

 

Un altro nodo si trova nella terza parte. "Sono evidenti - continua il carrozziere - i riflessi peggiorativi sui consumatori assicurati in caso di via libera a questo protocollo: le clausole vessatorie che decurtano il risarcimento in relazione alla libera scelta del riparatore restano. 

 

La Federcarrozzieri ha partecipato fin dall’inizio al Tavolo costituitosi al ministero dello sviluppo economico, ratificato dal Consiglio nazionale consumatori e utenti. "Abbiamo fornito contributi e materiali - conclude Tessadri - che ritroviamo in quelli che la bozza Confederale Ania definisce allegati tecnici. Serve una seria riflessioni per garantire i lavori a regola d'arte in casi di riparazioni".

 

La "rivoluzione dei carrozzieri" è iniziata nel 2012, quando alcuni imprenditori hanno deciso di non farsi sottomettere al volere dalle grandi aziende di assicurazioni. Un'associazione che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto visto che nell'arco di due anni ha portato sulle "barricate" già una settantina di carrozzieri che da soli, in provincia, rappresentano un valore di mercato superiore al 60%, tra le più ampie in Italia.

 

La Federcarrozzieri è una associazione in tutto il territorio nazionale e riunisce, senza scopo di lucro, aziende artigiane svincolate da qualunque legame contrattuale con le compagnie assicuratrici e operanti nel settore della riparazione auto. Le aziende aderenti sono oltre 2.700 e si distinguono per indipendenza dalle compagnie assicuratrici e lavorano con tutti i marchi assicuratori, mentre lavoro, preventivi e professionalità restano indipendente.

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