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Risto3 festeggia 40 anni, la storia del coraggio di un gruppo di donne che ha dato vita alla più grande cooperativa del Trentino

Sabato al parco del Muse ci sarà il grande evento per festeggiare i 40 anni della Risto 3. Tra le sfide future gli investimenti al di fuori dei confini provinciali, il mantenimento della qualità del lavoro e dei servizi. La cooperativa guarda anche alla gestione della ristorazione universitaria  

Foto Risto 3
Di G.Fin - 03 ottobre 2019 - 12:53

TRENTO. Dall'orlo del baratro ad una riscossa che con il passare degli anni ha visto segnare sempre più successi. E' una storia di fatica ma anche tanta grinta e entusiasmo quella che ha contraddistinto Risto 3, la maggiore cooperativa trentina che sabato festeggerà 40 anni.

 

Un compleanno fatto di tante novità ma anche di valori che ancora oggi sono ben saldi negli oltre 1400 collaboratori che quotidianamente si impegnano per tutta la comunità.

 

Quella della Risto 3 è una storia che è iniziata nel 1979 su iniziativa di un gruppetto di cuoche che sono state licenziate dai patronati scolastici perché soppressi. Ecco allora che rimaste senza lavoro queste donne hanno deciso di non fermarsi. Insieme, coraggiose, hanno fondato una cooperativa con l'obiettivo di lavorare all'interno delle scuole.

L'avvio non fu di certo facile. Pur essendo molto brave in cucina non avevano però molta dimestichezza con le questioni burocratiche. A creare problemi erano soprattutto i pagamenti che venivano fatti, dall'ente pubblico unico committente, a 5 – 6 mesi di distanza, rendendo difficile portare avanti, a livello economico, l'intera attività.

 

Ma anche in questo caso a guidare questo gruppo di donne sono stati il coraggio e la determinazione. Invece di rinunciare al loro sogno hanno deciso di tagliarsi lo stipendio. Hanno eliminato la tredicesima e non si sono tirare indietro per fare anche altri sacrifici per salvare la cooperativa che avevano creato.

 

Chiesero un'apertura di credito alla banca e misero in gioco il loro intero patrimonio. Alcune chiesero, addirittura, che non venisse detto nulla ai mariti.

 

Coraggio, determinazione e voglia di fare e sognare sono stati i principali ingredienti che hanno fatto partire e crescere da quel momento una cooperativa che non ha più avuto un bilancio in perdita e che oggi gestisce in Trentino 276 strutture tra ristoranti, bar, mense scolastiche, e tanti altri.

“Questa cooperativa – ha spiegato la presidente di Risto 3 Camilla Santagiuliana Busellato – è nata per dare lavoro a delle persone preservandone la qualità e per offrire un importante servizio all'intera comunità”. Un'attenzione al territorio, ha spiegato la presidente, “che in questi anni non è mai venuta a mancare puntando sempre su valori che dall'inizio sono sempre rimasti e sono aumentati”.

 

Dal punto di vista dei numeri la piccola cooperativa creata nel 1979 chiuderà quest'anno con un fatturato che si aggirerà attorno ai 50 milioni di euro, vede 1400 persone impiegate di cui il 90% sono donne.

 

Una crescita continua che non si ferma, basta pensare che nel 2018 sono state 116 e nel 2019, fino a oggi, sono già un centinaio. Un'attenzione particolare viene data anche ai prodotti. Il 75%, infatti, proviene da fornitori locali.

 

Particolare attenzione, nelle scuole, viene fatta sul rapporto cibo e religioni con menù ad hoc per alcuni bambini che rappresentano circa il 9-10% ma anche per le intolleranze alimentari che al momento coinvolgono il 5%dei menù ma sono in forte crescita.

 

“Per noi festeggiare 40 anni di questa cooperativa – ha spiegato il direttore Stefano Raffaelli – è un punto di arrivo ma anche di ripartenza e di ulteriore sviluppo”. Ed è proprio Raffaelli che parla delle nuove sfide per il futuro della Risto3 a partire dall'assegnazione della ristorazione universitaria. “Come cooperativa – ha spiegato Raffaelli – l'abbiamo gestita in una sola occasione. Ora abbiamo presentato la nostra offerta e abbiamo molte speranze”.

 

Risto 3, però, guarda anche oltre i confini provinciali. “Tra gli obiettivi che ci siamo dati per il futuro – ha spiegato il direttore – vi è anche quello, pur mantenendo il proprio core business in Trentino, di guardare anche alle provincie vicine a partire da Verona, Belluno e Bolzano. Ci sono nuove importante opportunità”.

L'appuntamento per festeggiare i 40 anni avrà inizio alle 12 di sabato 5 ottobre al parco del Muse all'insegna del gusto con il food truck e i punti ristoro. Ci sarà l'osteria dello chef in viaggio, Gustavo, Cucinando su ruote, ApeTito Trentino e per i più piccoli non mancheranno pop corn e zucchero filato.

 

Alle 16 prenderanno il via i laboratori per bambini mentre alle 18 ci saranno dei percorsi di degustazione sensoriale dei vini e un dibattito dal titolo “Cooperazione: Dialoghi sul futuro. Il gusto della partecipazione”.

 

Il gran finale ci sarà alle 21 con lo spettacolo “Play” , uno dei più grandi successi del gruppo di danza acrobatica Kataklo' Athletic Dance Theatre.

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