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Riva del Garda Fierecongressi: ''Spazi fondamentali per restare i numeri uno. Le polemiche sulla torre? Curioso che arrivino da chi ha valutato e approvato i progetti''

Si guarda al 2022, quando ci sarà il taglio del nastro della prima espansione, quindi nel 2023 si dovrebbe concludere l'intervento della Provincia. Pellegrini: "Gli spazi ormai sono insufficienti alle nostre esigenze, organizziamo degli eventi leader a livello mondiale. Un progetto di qualche anno fa talmente innovativo da essere ancora attuale"

Di Luca Andreazza - 27 ottobre 2019 - 13:04

RIVA DEL GARDA. "Servono spazi di qualità per accogliere nuovi espositori, ma soprattutto per offrire dei miglioramenti anche ai nostri partner storici", queste le parole di Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, sul progetto di riqualificazione del quartiere fieristico. Si guarda al 2022, quando ci sarà il taglio del nastro della prima espansione verso l'area ex Sicom, quindi nel 2023  si dovrebbe concludere l'intervento della Provincia.

 

"Gli spazi - evidenzia Pellegrini - ormai sono insufficienti alle nostre esigenze, attualmente organizziamo degli eventi leader a livello mondiale, come Expo Schuh, e non possiamo fermarci: dobbiamo investire per confermarci e migliorare le nostre proposte. Siamo forti e solidi ma non ci accontentiamo. Questi interventi permettono di migliorare la qualità del turismo".

La fiera sulle calzatura è il fiore all'occhiello tra le tantissime attività proposte nel corso dell'anno da Fierecongressi. "Siamo un punto di riferimento per il settore merceologico per tassi di internazionalizzazione davvero unici tra Cina, India e Russia, senza dimenticare i paese emergenti che un domani avranno un peso ancora maggiore sul mercato. Siamo in controtendenza rispetto a un settore ancora in crisi". 

 

Un ente che è riuscita a scommettere sul potenziale della Cina quando erano in pochissimi a prendere in considerazione il dragone rosso. "Ci vuole studio e coraggio - spiega il numero uno di Fierecongressi - quindi un po' di fortuna. Abbiamo portato avanti delle analisi dirette, ma anche tramite i consulenti. E abbiamo compreso che non era solo il Paese capace di copiare: alcune produzioni sono nettamente migliori rispetto alla concorrenza. Ci sono poi quelli che si riempiono la bocca di puntare solo in 'Made in Italy' quando anche le aziende italiano realizzano le calzature lì". 

 

Recentemente il console dell'India si è recato a Riva del Garda, proprio per parlare di Expo Schuh e rafforzare la partnership. "Abbiamo - prosegue Pellegrini - rapporti solidi con i principali player mondiali del settore. E' venuto proprio per chiedere maggiori spazi e una posizione migliore, ma oggi siamo in difficoltà nel rispondere positivamente: questi investimenti sono per noi vitali e abbiamo bisogno di fare in fretta nella massima attenzione al tema dell'ambiente e della sostenibilità".

 

Si gioca su un doppio binario. Il primo è quello dell'investimento diretto, circa 30 milioni di euro, mentre il secondo è quello della Provincia per un intervento da 15 milioni. Questi nuovi volumi dovrebbero garantire potenza di fuoco. "Ci siamo assunti il rischio - continua il presidente - di utilizzare risorse importanti della società. Ma anche l'imprenditoria privata ci crede, altrimenti non avrebbero sottoscritto l'aumento di capitale necessario per compiere questo passo".

Non solo la riqualificazione di un'area, ma a cambiare volto un po' la skyline e l'affaccio sul lago con la realizzazione del nuovo palazzo dei congressi, che prevede una sala da 1.200 posti e un'altra leggermente più piccola da 880 sedie. "E' fondamentale - evidenzia Pellegrini - organizzare due eventi contemporaneamente in quanto il calendario di queste attività è particolare e quindi spesso si concentrano negli stessi periodi. Una struttura moderna ci consentirebbe di essere particolarmente attrattivi e puntare a manifestazioni di carattere mondiale. Insomma, cambia tutto. L'ipotesi privilegiata è quella di ristrutturare l'immobile perché la struttura sembra giù nuova e gli affacci sul lago sono unici".

 

Alla struttura congressuale sarà unito poi il nuovo teatro che conterà circa seicento poltroncine con grande torre scenica in uscita sul tetto. Proprio lì sarà collocato il nuovo cinema all’aperto: schermo sulla parete della torre e sedie degli spettatori con vista lago. Un'ipotesi che ha suscita qualche polemica, soprattutto da Mauro Malfer.

 

"Non voglio sfuggire alle mie responsabilità - conclude Pellegrini - ma non saprei dire che la struttura possa mantenersi economicamente da sola in quanto il progetto non è nostro. Certo, penso però che Riva del Garda per storia e tradizione si meriti una struttura importante. Il progetto è scaturito da un concorso di idee europeo con il coinvolgimento dei migliori architetti. Sorprende che proprio l'ex presidente di Fierecongressi che ha supervisionato e approvato i progetti non avesse nulla da dire allora, mentre oggi si spende contro questa ipotesi. Sparate che non mi toccano, forse sono i miracoli della politica e dell'imminente chiamata alle urne per le comunali. Era un piano all'epoca talmente innovativo che è ancora attuale, cambiano eventualmente i materiali. Sarebbe un danno enorme bloccare o ritardare troppo questi interventi".

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