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Sciopero di autobus e treni locali: attesi disagi in tutto il Trentino

Dalle 11 alle 15 stop a autobus e treni locali. La mobilitazione è indetta unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti e Faisa Cisal. A bloccare la trattativa è il nodo risorse: la Provincia ha stanziato 2 milioni di euro, cifra che i sindacati giudicano insufficiente

Pubblicato il - 10 October 2019 - 18:12

TRENTO. Autobus e treni locali fermi domani dalle 11 alle 15 per lo sciopero dei lavoratori di Trentino Trasporti. I dipendenti protestano per il rinnovo del contratto aziendale scaduto da più di dieci anni. La trattativa con la Provincia è bloccata perché Piazza Dante ha messo sul tavolo risorse insufficienti ad assicurare un rinnovo dignitoso ai 1.300 lavoratori della Spa.

 

La mobilitazione è indetta unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti e Faisa Cisal. I lavoratori si fermeranno per quattro ore. È in programma anche un presidio in Piazza Dante dalle 11.30 alle 13.30. A bloccare la trattativa è il nodo risorse: la Provincia ha stanziato 2 milioni di euro, cifra che i sindacati giudicano insufficiente. Inoltre Provincia e Trentino Trasporti vorrebbero inserire nel rinnovo un aumento della produttività. Aumento dunque che non verrebbe bilanciato da incrementi salariali proporzionati. Da qui la contrarietà del sindacato: non si può pensare di aumentare la produttività solo intervenendo sul costo del lavoro.

 

Per Filt, Cgil, Fit Cisl Uiltrasporti e Faisa Cisal la produttività può crescere investendo sulla rete con corsie preferenziali, semafori sincronizzati e migliorando le politiche di mobilità. Per assicurare un rinnovo contrattuale dignitoso per le organizzazioni sindacali servono il doppio delle risorse che Piazza Dante è disposta a stanziare. E le condizioni per farlo ci sono se si tiene conto che Trentino Trasporti ha chiuso il bilancio in utile, ha aumentato i passeggeri trasportati da 52 a 54,7 milioni pur avendo una parco mezzi molto datato (sopra i 10 anni di età) che sta, in parte, rinnovando. Trentino Trasporti è un’azienda sana, che offre anche un servizio di qualità grazie ai propri dipendenti.

 

E’ ora di riconoscerlo anche nel contratto. Anche il settore ferroviario è in fase di riorganizzazione. Nel 2024 tutte le corse sulla tratta Trento-Bassano passeranno in capo alla Provincia e da qui ad allora servono risposte in termini di potenziamento dell’organico – oggi il personale è sotto organico – ma anche in termini di investimenti sulla rete, andando avanti sul progetto dell’elettrificazione e prendendo seriamente in considerazione il raddoppio del binario.

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