Trasporto pubblico locale, mercoledì sciopero di autobus e treni, i sindacati: ''Con la Provincia nessun passo in avanti sul rinnovo contrattuale''
Di fatto, spiegano i sindacati, piazza Dante ha evidenziato che qualsiasi incremento salariale deve essere necessariamente ad aumenti di produttività, ignorando che dal 2001 ad oggi i lavoratori hanno già dato su questo versante

TRENTO. Stop al trasporto pubblico, mercoledì 27 novembre autobus e treni locali si fermeranno dalle 11 alle 15 per la protesta indetta unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa.
A poco più di un mese dal primo sciopero per il rinnovo del contratto di secondo livello i dipendenti di Trentino Trasporti sono quindi pronti ad incrociare nuovamente le braccia. Il personale dell’officina e degli impianti fissi sciopererà nelle ultime quattro ore di ogni turno.
Sempre mercoledì inoltre è in programma un presidio di protesta in Piazza Dante a partire dalle 12.
La trattativa con la Provincia sul rinnovo del contratto aziendale non ha fatto ancora nessun significativo passo avanti. Di fatto piazza Dante ha evidenziato che qualsiasi incremento salariale deve essere necessariamente ad aumenti di produttività, ignorando che dal 2001 ad oggi i lavoratori hanno già dato su questo versante.
“Quanto messo sul tavolo collegato all’aumento della produttività è una cifra assolutamente insufficiente per assicurare un rinnovo dignitoso a lavoratori che hanno il contratto bloccato dal 2001”, dicono i segretari provinciali Stefano Montani (Filt Cisl), Massimo Mazzurana (Fit Cisl), Nicola Petrolli (Uiltrasporti) e Michele Givoli (Faisa-Cisal).












