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Successo per Poplar, record nelle due giornate: oltre 22mila presenze. E il prato de Le Albere torna pulito grazie agli studenti

Nelle sole due serate si sono superate le 22mila presenze. Alta la partecipazione anche a Poplar Cult nella fascia pomeridiana. Presenti persone di tutte le età e moltissime famiglie. Bocchio: "E' andato tutto bene e il successo di quest'anno dimostra un consolidamento del festival anche grazie al rapporto con le istituzioni". L'evento è stato seguito da Euregio Group che lo ha raccontato attraverso il Dolomiti, Radio Nbc, Radio Italia Anni 60 e Trentino Tv

Pubblicato il - 22 settembre 2019 - 14:57

TRENTO. Due giorni di appuntamenti, dibatti e concerti (terminati questa notte) che hanno richiamato nel grande prato delle Albere migliaia di persone. E' la magia di 'Poplar', il festival messo in piedi dal nulla dagli studenti di Trento che nelle prime ore di questa mattina erano già schierati tutti per pulire la zona dai rifiuti abbandonati per terra e restituirla alla comunità anche migliore di come l'avevano trovata.

 

Nelle due serate che hanno visto l'intervallarsi sul palco gruppi musicali di ogni genere, si è riusciti ad arrivare, in totale, ad oltre 22 mila persone. Un vero e proprio record per questa terza edizione che ha visto l'interesse non solo degli studenti ma anche di tantissimi altri cittadini di ogni età che non si sono fatti mancare le interessanti iniziative culturali pomeridiane. Uno spazio vissuto quest'anno anche da diverse famiglie che ad attenderle hanno trovato un angolo ad hoc per i più piccoli.

 

“Quest'anno – ha detto entusiasta Luca Bocchio, organizzatore assieme ad altri di Poplar – abbiamo visto consolidarsi ancora di più questo festival. La parte culturale organizzata nel pomeriggio è stata ancora più partecipata dello scorso anno e tutte le conferenze hanno visto la presenza di tantissime persone”.

 

Un segnale importante, un ulteriore mattone di quel ponte che gli studenti universitari fin dall'inizio hanno cercato di costruire con la città di Trento. I temi trattati con Poplar Cult sono stati davvero tanti e di ogni genere e anche l'area riservata alla associazioni ha visto un flusso costante di cittadini .

 

“E' andato tutto veramente bene – continua Bocchio – basta pensare che nel pomeriggio in poche ore siamo arrivati ad avere fino a 3500 persone. Ieri sono venute a trovarci tante famiglie e anche ai concerti serali si sono viste persone di ogni età”.

 

Non solo trentini. Anche quest'anno infatti Poplar ha varcato i confini provinciali e ha richiamato l'attenzione anche dai territori vicini. Da Bolzano ma anche da Verona, Brescia, Vicenza e non solo. “Ringraziamo i partner – ha affermato ancora l'organizzatore – e le istituzioni che ci hanno supportato. La ricetta messa in campo funziona e potrà crescere ancora di più nei prossimi anni”. Le due giornate sono state seguire da Euregio Group con Il Dolomiti, Radio NBC, Radio Italia Anni 60 e Trentino Tv che hanno raccontato l'evento 

 

Come già detto l'impegno dei ragazzi non è terminato ieri sera. Questa mattina, all'alba, molti volontari si sono messi i guanti e hanno iniziato a pulire l'intera zona.

Tra i propositi di questa edizione, infatti, vi è stato quello di porre ancora più attenzione all’ambiente e all’ecosostenibilità. I due passi più importanti svolti sono stati la sostituzione dei bicchieri in plastica monouso con bicchieri in PLA. Il PLA è un’innovativa bioplastica biodegradabile e compostabile. Inoltre, vi sarà la possibilità di acquistare dei bicchieri riutilizzabili in edizione limitata. A questo è stata aggiunta un’attenta differenziazione dei rifiuti che permetterà di ridurre consistentemente l’impatto ambientale del festival.

 

“Abbiamo visto – ha concluso infine Luca Bocchio – anche tantissimo affetto e gratitudine dal pubblico ma anche dagli artisti che sono saliti sul palco e che hanno partecipato alle scorse edizioni. Per noi questo è importante”.

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