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Poplar dietro le quinte: dagli Zen Circus (''evento degno dei maggiori festival italiani'') alla bimba di 7 anni spuntata nel backstage

Andata in archivio la due giorni di eventi musicali e culturali de Le Albere è tempo di bilanci. Gli artisti, da Clavdio a Fulminacci sono rimasti entusiasti e una bimba è anche apparsa dietro il palco per mostrare le sue margherite sulla gonna a Margherita la cantante

Di Aurora Paissan - 22 settembre 2019 - 19:54

TRENTO. Anno dopo anno, la rassegna musicale e culturale Poplar continua a crescere; due interi giorni di festival, 175 volontari coinvolti e 22mila ingressi totali. Per la terza edizione del festival, nelle giornate di venerdì e sabato, il parco delle Albere è stato animato da workshop, conferenze, laboratori e tanta musica, tutto rigorosamente gratuito.

 

L’entusiasmo generale per lo spirito del festival ha conquistato tanto gli spettatori quanto gli artisti che si dicono tutti “più che soddisfatti dell’organizzazione e dell’accoglienza ricevuta”. La prima giornata di festival, venerdì 20 settembre è stata aperta gli Omicron Santa Fe, seguiti da l’Opera di Amanda e Clavdio, fino ad arrivare a La Rappresentante di Lista e gli attesissimi Zen Circus. Il giorno seguente, sabato 21, gli artisti erano forse ancora più seguiti; da Berenga a Maggio e Margherita Vicario, fino a Fulminacci, Giorgio Poi e la grande chiusura con Franco126.

 

Musicisti apparentemente molto diversi, con un unico obiettivo, e cioè fare del loro meglio per rendere la serata unica; per molti di questi Poplar ha rappresentato l’ultima data del tour estivo e per questo motivo è stata particolarmente sentita e importante. “È sempre una grande soddisfazione ricevere l’invito a partecipare a festival come questo. La location poi mi ha lasciato senza parole” confessa Clavdio fra una chiacchiera e l’altra. Lui e La Rappresentante di Lista sono stati i primi a sottolineare la bellezza dello sfondo in cui Poplar ha preso vita; per loro la location ed il verde sono sicuramente stati il valore aggiunto del festival. Margherita Vicario spiega di essere particolarmente legata al territorio, “ho già cantato qui in ricordo di mio nonno, mi emoziona tornarci”.

 

Per Giorgio Poi invece Poplar è stata la prima occasione di suonare in Trentino: “Come lo descriverei? Semplicemente bello! Dopo qualche intoppo sono riuscito a divertirmi, spero sia stato lo stesso per il pubblico”. A ricordare il calore del pubblico trentino sono stati anche gli Zen Circus, ospiti più volte in regione. “Stiamo parlano di un signor festival, sono davvero rimasto stupito dalla quantità e dalla qualità delle proposte offerte - dice Ufo -. Poplar non ha infatti nulla da invidiare ai maggiori festival musicali italiani”.

 

L'evento ha l’intento di rappresentare e coinvolgere tutta la città con le proprie proposte e Ufo sembra averlo colto: “La forza della band sta nella nostra capacità di comunicare contemporaneamente a più generazioni: cantiamo per chi si sente fuori posto, per chi sta affrontando dei cambiamenti. Le nostre canzoni potrebbero parlare sia di un giovane che di un 50nne che sta affrontando un divorzio…qui mi sento capito”. Fulminacci ci racconta invece d’essere letteralmente impazzito quando il suo agente l’ha informato della partecipazione al festival, e proseguendo spiega che “dal live mi aspetto grande divertimento perché quando le cose sono ben organizzate, come in questo caso, paradossalmente mi diverto molto di più”.

 

Queste confessioni sono frutto di qualche fugace domanda nel backstage, fra un cambio palco e l’altro; e proprio dietro le quinte il fuori programma che non ti aspetti: una giovane fan di 7 anni accompagnata dalla propria mamma è entrata nei camerini degli artisti per mostrare al proprio idolo, Margherita, che le stesse margherite lei le ha stampate sulla gonna. Poplar è stato anche questo. Un grande successo, per un grandissimo evento riuscito grazie al costante lavoro dei volontari e dal supporto dei vari partners istituzioni come il Comune di Trento e Trento Giovani, la Fondazione Caritro, l’Università di Trento, l’Opera Universitaria di Trento, Civico13, la Provincia autonoma di Trento, ITAS Assicurazioni, StanzaSemplice Trento, Avis del Trentino, la Libreria Drake, due punti, il Ristorante Dal Marcante 1758, il giornale il Dolomiti, Radio Nbc, Trentino Tv, Radio Italia Anni60 ed il main partner dell’intera rassegna Intesa San Paolo.

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