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Tutti in campo per il più grande evento di musica e cultura di Trento. Ecco come si diventa volontari di Poplar

La due giorni de Le Albere sta per arrivare (sarà il 20 e 21 settembre) ma sono ancora aperte le iscrizioni per aiutare la macchina organizzativa. Giorgio: ''Durante quei giorni ognuno di noi si tuffa completamente nella realtà del festival. Un evento tutto da vivere''

Di Aurora Paissan - 15 September 2019 - 16:00

TRENTO. Vorresti partecipare attivamente per contribuire alla realizzazione di Poplar? Il festival (una due giorni a tutta musica, cultura e divertimento che attirerà migliaia di giovani e meno giovani nella zona de Le Albere per il più grane evento della città di questo tipo QUI ARTICOLO) è ancora alla ricerca di volontari, quindi, se anche tu vuoi farti avanti questo è il momento giusto.

 

Tutti, indipendentemente che siano adulti, studenti o lavoratori, possono contribuire scegliendo la mansione che più gli si addice; serve solo tanta voglia di mettersi in gioco (e basta cliccare su questo link) e dedizione. I volontari sono il motore della rassegna perché “realizzare un festival del genere non è cosa da poco, soprattutto in vista di una risposta da parte del pubblico così ampia” racconta Sara Lanci, studentessa che da tre anni si occupa dell’accoglienza e della gestione dei volontari.

 

Poplar infatti non si ferma mai: “Durante quei giorni, ognuno di noi si tuffa completamente nella realtà del festival” prosegue Giorgio Doglioni, anche lui volontario per il terzo anno consecutivo, “non penso infatti esista una giornata tipo per chi ci lavora, so solo che si inizia presto e si finisce tardi”. Ognuno svolge una mansione precisa all’interno della “catena”; dal montaggio e smontaggio delle recinzioni, all’organizzazione delle postazioni dei bar e la raccolta dei rifiuti, dalla gestione del cambio palco al backstage.

 

Sicuramente oltre a tutto questo lavoro e la fatica c’è però l’emozione di fare parte della grande famiglia di poplar; al perché una persona dovrebbe decidere di spendere la propria giornata come volontario Valeria Brunale risponde che essenzialmente non la si spende, ma la si investe. “È il secondo anno che mi propongo per aiutare nella realizzazione di tutto ciò, è un’ottima occasione per conoscere nuove persone, condividere esperienze e collaborare per rendere possibile Poplar, festival ormai così importante per tutti i giovani e studenti della città”. Oltre alla parte di lavoro c’è infatti tanto divertimento e ovviamente la possibilità di vivere il festival in modo alternativo.

 

La frenesia di quei giorni ed il duro lavoro sono ripagati in primis dalla grande soddisfazione per la riuscita dell’evento e soprattutto perché fare il volontario rappresenta per tutti un'occasione di confronto innanzitutto con se stessi: è l’occasione di restituire, attraverso il proprio impegno, quanto la città di Trento ha offerto loro fino ad ora. L’essere volontario comporta tanto impegno, lavoro duro, e perseveranza, ma soprattutto entusiasmo e soddisfazione nel dire “io c’ero, e tu?”.

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