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Addio Ang Rita Sherpa, salì 10 volte l'Everest senza bombola di ossigeno. E' morto a 72 anni dopo una lunga malattia

Un uomo la cui storia racconta della progressiva emancipazione delle guide sherpa nepalesi che, da semplici accompagnatori e "facchini", li ha portati ad essere considerati veri e propri alpinisti, in molti casi ben più forti degli occidentali in spedizione sulle loro montagne. Ang raggiunse la vetta di un ottomila ben 18 volte

Di Lucia Brunello - 24 settembre 2020 - 13:08

NEPAL. È scomparso all’età di 72 anni, dopo una lunga malattia, Ang Rita Sherpa, l’alpinista Nepalese soprannominato "Leopardo delle Nevi", famoso per aver salito 10 volte il monte Everest senza l’uso di ossigeno supplementare, tra il 1983 e il 1996. Una grandissima perdita per la comunità alpinistica mondiale.

 

Ang Rita fu l'esempio della resilienza degli sherpa e di quanto le imprese di questi uomini fossero trascurate rispetto a quelle degli alpinisti occidentali che dovevano accompagnare. Gli sherpa spesso erano considerati come semplici portatori di materiali ma la forza che dimostravano era più unica che rara. 

 

Si tratta infatti di uomo la cui storia racconta della progressiva emancipazione delle guide nepalesi che finalmente li ha portati ad essere considerati veri e propri alpinisti, in molti casi ben più forti dei visitatori dall'estero in spedizione sui monti himalayiani.

 

Ang Rita Sherpa, all'età di 20 anni, iniziò con successo a scalare dozzine di montagne tra cui l'Everest, il K2, il Cho Oyu, il Lhotse, il Manaslu, l'Annapurna e il Dhaulagiri. Ascese, queste, condotte tutte senza l'aiuto di ossigeno supplementare

 

Raggiunse la vetta dell'Everest per la prima volta nel 1983, all'età di 35 anni. Nei 13 anni successivi raggiunse la cima della montagna più alta del mondo altre 9 volte. Fu la prima persona a salire in vetta all'Everest in inverno senza bombola d'ossigeno, e si stima che nel corso della sua vita abbia salito ben 18 volte un ottomila.

 

Difficile contare gli alpinisti che Ang Rita ha aiutato (e a volte anche salvato) tra i monti himalayani. Non c'è paragone con la sua capacità di vivere in quota e di vivere la montagna, tanto che a suo tempo era considerato tra le guide sherpa più forti ed esperte.

 

"Era una stella dell'arrampicata e la sua morte rappresenta una grave perdita per il paese e per la comunità degli alpinisti", è quanto ha commentato Ang Tshering Sherpa, ex presidente della Nepal Mountaineering Association, sulla morte dello scalatore. La sua fama e la stima che gli è sempre stata dimostrata l'hanno anche portato a ricevere due importanti riconoscimenti: l'Order of Gorkha Dakshina Bahu e l'Order of Tri Shakti Patta.

 

Ang Rita Sherpa, la cui tecnica di salita ad oggi viene insegnata nelle scuole nepalesi di alpinismo, era anche noto per il suo impegno in progetti di tutela ambientale e della biodiversità dell'Himalaya.

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