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| 27 mag 2020 | 12:04

Dopo il lockdown riaprono malghe e rifugi della Val di Non: “Pronti ad accogliere i turisti in sicurezza”

Ad inaugurare il lungo weekend di riaperture sono tre importanti strutture che gravitano sul Monte Roen: giovedì 28 maggio tocca al Rifugio Oltradige, da venerdì aprono anche il Rifugio Mezzavia e la Malga di Romeno: “Tutte e tre le strutture saranno aperte tutti i giorni per tutta la stagione estiva”

di Tiziano Grottolo

VAL DI NON. Scaduto il lockdown malghe e rifugi si stanno attrezzando per riaprire i battenti in sicurezza, in Val di Non ad esempio, sono già operativi la Malga di Revò e Malga San Felice (aperte tutti i giorni), mentre la Malga di Cloz offre il suo servizio nei fine settimana maggio (dal 7 giugno aprirà tutti i giorni).

 

A queste tre strutture stanno per aggiungersene altre in vista del prossimo weekend: si parla di tre importanti località che gravitano sul Monte Roen: giovedì 28 maggio toccherà al Rifugio Oltradige, il giorno seguente venerdì 29 sarà la volta del Rifugio Mezzavia e della Malga di Romeno. “Tutte e tre le strutture – fa sapere l’Apt della Val di Non – saranno aperte tutti i giorni per tutta la stagione estiva”.

 

Sabato 30 invece, sarà la volta di Malga Luco, Malga Kessel e Malga Manzara di Proves, mentre domenica 31 aprono pure Malga Lauregno e Malga Bordolona. “Come Apt Val di Non – afferma il presidente Lorenzo Paoli – non possiamo che esprimere soddisfazione per le imminenti riaperture di malghe e rifugi, così come per gli alberghi, i bar e i ristoranti della valle che stanno ripartendo con le proprie attività.”

 

Le novità non finiscono qui perché dal mese di giugno si potrà nuovamente accedere ad altre strutture: Malga Castrin (dal 6 giugno aperta nei fine settimana, a luglio tutti i giorni), Malga Preghena (7 giugno), Rifugio Maddalene (10 giugno), Malga di Fondo (14 giugno), Malga di Coredo (metà giugno), e il Rifugio Peller, aperto dal 20 giugno.

 

“Il periodo del lockdown – ricorda Paoli – è stato particolarmente difficile per i nostri operatori, impegnati ad adeguare le strutture e a prepararsi a ripartire rispettando linee guida stringenti, protocolli sanitari, norme di sicurezza e regole per il distanziamento sociale”. Nel frattempo l’Apt locale si è adoperata per sostenere tutti i comparti del turismo noneso attraverso un confronto costante e una serie di iniziative attivate sia a livello locale sia in collaborazione con Trentino Marketing.

 

“Siamo consapevoli che il turismo sta attraversando una profonda mutazione – aggiunge Paoli – ma la Val di Non vuole farsi trovare pronta, dimostrando di avere le caratteristiche adatte per accogliere gli ospiti che nei prossimi mesi cercheranno ampi spazi, tranquillità, escursioni nella natura, e strutture ricettive adatte per trascorrere una vacanza in tranquillità e sicurezza”.

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