Contenuto sponsorizzato

Il Garda Trentino pianta i ''Semi di futuro'' per un 2040 green e sostenibile: ''Il cittadino che diventa custode del territorio crea benessere percepito dai turisti''

Positivi i primi risultati del progetto "Una Comunità resiliente per un territorio accogliente", che ha visto 40 attori under 40 dell'Alto Garda confrontarsi sulle tematiche ambientali e su come rendere il territorio sempre più sostenibile

Tra gli obiettivi per il 2040 è di potenziare la mobilità sostenibile lungo l'asse del Sarca realizzando tram, ferrovie leggere o funivie, per connettere l'Alto Garda con Rovereto e le valli in quota - (Foto di Mattia Bonavida)
Pubblicato il - 22 dicembre 2020 - 11:57

RIVA DEL GARDA. Verso un futuro sempre più green e sostenibile. Un cittadino che tutela il paesaggio diventa "custode" e vive serenamente il proprio territorio. Un benessere che viene poi inevitabilmente percepito anche dai turisti. Sono queste le premesse condivise dal Comune di Arco e dall'Azienda per il turismo Garda Trentino nel progetto a tema sostenibilità "Una comunità resiliente per un territorio accogliente".

 

L'evento di restituzione del confronto costruttivo avvenuto tra i partecipanti: 40 attori under 40 del territorio altogardesano che si sono messi in gioco proponendo idee e soluzioni concrete per un 2040 sostenibile. La collaborazione tra chi si occupa di ricerca, di politiche territoriali e i cittadini stessi è il punto di partenza per affrontare e discutere delle complesse sfide legate al cambiamento climatico. 

 

"Per noi questa è una partita molto attuale visto che proprio in questo momento stiamo studiando il nuovo posizionamento del Garda – commenta Marco Benedetti, presidente dell'Azienda per il turismo del Garda Trentino -. Interfacciarsi con quanto emerso da questo progetto è di particolare interesse per noi perchè può integrarsi al lavoro che stiamo portando avanti".

 

 

Questo ideale si è concretizzato con un’importante e creativa collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, l’Università di Trento Hub Innovazione Trentino che hanno curato gli aspetti tecnico scientifici, nell’ambito del progetto “Deep Demonstration Forging Resilience in Dolomites” co-finanziato da Eit Climate-Kic. Il workshop è stato inoltre arricchito anche dalle giovani studentesse dell’Istituto Artigianelli che hanno curato gli aspetti comunicativi dell’evento, attraverso cartoline, illustrazioni e graphic recording.

 

I risultati riportati quest’oggi durante l’evento di restituzione riguardavano le quattro macrotematiche oggetto del dialogo tra i partecipanti al workshop di novembre: agricoltura e cibo, mobilità sostenibile, economia circolare e tutela e promozione del paesaggio.

 

Le idee raccolte durante il brainstorming collettivo vertevano su un’idea di futuro possibile e auspicabile nel 2040, immaginando le tappe necessarie per renderlo possibile da qui ai prossimi vent'anni. Questo processo ha avuto inizio con l’individuazione di “un seme di futuro” nel presente, ovvero un’azione da compiere nell’immediato per gettare le basi per l’avvenire: questi i primi passi per un approccio sistemico e ‘circolare’ al territorio che favorisca lo sviluppo socio-economico in ottica sostenibile.

 

“Da eventi come questi vogliamo dare gli spunti necessari per raggiungere importanti obiettivi e affrontare le grandi sfide ambientali che ci attendono – dice Gabriele Andreasi, assessore del Comune di Arco -. Con oggi si chiude una piccola parentesi ma è solo l’inizio di un grande progetto: abbiamo intenzione di proseguire questo percorso anche nei prossimi mesi, per sottolineare ulteriormente il valore della certificazione EMAS che il Comune possiede dal 2009. Ognuno di noi deve compiere fin da subito piccoli sacrifici per raggiungere l’obiettivo finale comune”.

 

La complessità e varietà dei temi affrontati ha permesso di rivolgere lo sguardo verso le molte sfide che la comunità ed il territorio dell’Alto Garda e Ledro si troveranno ad affrontare nei prossimi decenni. Molte tematiche sono collegate tra loro e possono essere affrontate solamente adottando una prospettiva che coinvolga tutti i diversi livelli della governance locale: una gestione più sostenibile del territorio e dei valori del paesaggio passa anche dall’adozione di una prospettiva che favorisca il riuso delle risorse prodotte e consumate localmente, attraverso un continuo dialogo tra le amministrazioni locali e i cittadini del territorio.

 

“Agire con costanza e seguendo sempre una determinata direzione, sono certo che arriveranno risultati concreti - spiega il vice presidente della Pat, Mario Tonina -. Anche la Provincia è in sintonia con questo tipo di lavoro: oggi lavorare con i giovani diventa sempre più importante perché se motivati e convinti, possono trasmettere a coloro che hanno responsabilità politiche e amministrative l’input per compiere azioni concrete volte a esaltare e proteggere il nostro territorio, teatro di bellezze uniche nel loro genere”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 settembre - 06:01
I tagli degli scorsi anni al sistema sanitario sono stati un fallimento con conseguenze drammatiche ed ora questa situazione va a sommarsi alle [...]
Cronaca
19 settembre - 19:38
Trovati 19 positivi, nessun decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 17 guarigioni. Sono 16 i pazienti in ospedale, di cui 2 ricoverati in [...]
Montagna
19 settembre - 20:25
I dati tra il 19 giugno e il 16 settembre non sono ancora ufficializzati perché si attende la conclusione della stagione, molti rifugi sono [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato