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La lezione del giurista Antonelli che agli studenti del Depero cita De Gregori: ''Siate bufali. Abbiate il coraggio di percorrere la vostra strada con senso critico e di cadere''

Una lezione di Cittadinanza e costituzione sul tema della libertà ai tempi del Covid-19 realizzata con la didattica a distanza e in vista dell'esame di maturità che tra le varie parti in cui è articolato arriverà a chiedere agli studenti una riflessione anche sul periodo del coronavirus

Di Roberta Belli - 31 maggio 2020 - 20:20

ROVERETO. L’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione si avvicina, insieme alle inevitabili preoccupazioni dei “maturandi”, quest’anno rese ancor più comprensibili dall’emergenza Covid-19 e dalla corsa contro il tempo da parte della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, finalmente, ha emesso le ordinanze ministeriali definitive il 16 maggio scorso, facendo chiarezza sulle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato. Com’è noto niente prove scritte quest’anno, ma un solo colloquio articolato in cinque parti: si comincia con la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo e con la spiegazione di un breve testo letterario, per proseguire con l’analisi del materiale scelto dalla commissione per favorire la trattazione delle altre discipline e l’esposizione dell’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro.

 

A conclusione del colloquio è previsto l’accertamento delle conoscenze e competenze relative a Cittadinanza e Costituzione ed è proprio quest’ultima a creare spesso dubbi e perplessità, considerando che è stata introdotta nell’esame solo dallo scorso anno scolastico e che una vera e propria programmazione di Educazione civica è stata adottata solo in quello corrente. Ma la ministra Azzolina ha voluto rassicurare gli studenti proprio su questo punto già a fine aprile, in una diretta con skuola.net, durante la quale ha affermato: “Mi piacerebbe che all’interno di Cittadinanza e Costituzione, rientrasse il Coronavirus, come gli studenti hanno vissuto questo periodo anche rispetto alla Costituzione: le scuole sono state chiuse perché il diritto alla salute è stato messo all’apice dei nostri pensieri. Su tutto questo sarebbe bello ascoltare quello che hanno da dire gli studenti”.

 

Proprio per rispondere alle richieste degli studenti e in anticipo rispetto all’auspicio della ministra, il Liceo artistico F. Depero di Rovereto ha organizzato già da mesi un incontro in videoconferenza, che ha avuto luogo giovedì 28 maggio, con l’autorevole giurista Vincenzo Antonelli, docente di Diritto pubblico presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, per parlare del delicato tema della Libertà in emergenza, partendo dall’esperienza di temporanea sospensione di alcune libertà durante la quarantena che tutti noi abbiamo sperimentato, fino ad arrivare a questioni più spinose e ricche di implicazioni, quali il tracciamento, i limiti ed i pericoli dell’espressione e dell’informazione, tutto alla luce degli articoli e valori della nostra Costituzione.

 

Tutto è nato dall’iniziativa del professor Marco Forte, docente di scienze e coordinatore per i Bisogni Educativi Speciali e Inclusione del Depero, il quale ha avuto in sorte essere stato compagno di banco di Antonelli alle scuole elementari nel paese siciliano che ha dato loro i natali, così come raccontato con brio e un pizzico di nostalgia dallo stesso Antonelli. L’idea di Forte è stata accolta con entusiasmo dalla dirigente scolastica Daniela Simoncelli e dai docenti di Storia e filosofia Claudia Cristoforetti, Rodolfo Buzzo e Alberto Garniga, i quali hanno prontamente organizzato un lavoro in modalità Dad preliminare all’incontro e costruito sul modello della gara di dibattito “A suon di parole”, alla quale spesso la nostra scuola ha partecipato. Ogni classe ha sviluppato tesi opposte rispetto ad una stessa tematica afferente alla questione della libertà in emergenza, in particolare la libertà di circolazione e movimento, il diritto alla salute del singolo e della collettività e la libertà di espressione.

 

All’inizio della conferenza, dopo i saluti iniziali e le presentazioni, gli studenti hanno esposto le proprie argomentazioni relative alle tematiche suddette, alle quali è seguita una lunga lezione di diritto da parte di Antonelli che ha lodato la scelta del dibattito in quanto “la democrazia è un processo argomentativo”, nasce dal confronto e si oppone ad un approccio spesso troppo emotivo ai fenomeni che si ferma pericolosamente ai simboli, “i quali, pur nella loro utilità, non possono sostituire le argomentazioni”.

 

Il tema più sentito è stato certamente quello della limitazione della libertà individuale durante questi mesi di emergenza sanitaria. A tal proposito, Antonelli ricorda che quello alla salute è un diritto fondamentale e in quanto tale precondizione per poter esercitare tutti gli altri diritti e libertà garantiti dalla Costituzione. Citando Gaber, “la libertà è partecipazione”, ed è “condizione di partenza, ma anche fine ultimo della comunità”. La lezione ha molto coinvolto gli studenti per la simpatia e la capacità comunicativa del professor Antonelli, tra citazioni di cantanti, artisti, film ed un excursus storico sul duro percorso di conquista dei diritti e delle libertà.

 

Insolito, ma di forte impatto, il saluto e l’augurio rivolto da Antonelli ai maturandi: “Siate bufali!”, come nella canzone di Francesco De Gregori Bufalo Bill, “abbiate cioè il coraggio di percorrere la vostra strada con senso critico, correndo anche il rischio di cadere”.

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