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L'orso con valigia è arrivato sul Bondone. E' stato realizzato con elementi naturali raccolti nei boschi. "L'opera rappresenta la libertà"

Si tratta di un orso di 5 metri di altezza realizzato con del fieno e materiali raccolti sul luogo, nel pieno spirito di quella che è la "land art". L'artista è Francesco Avancini ”Franz”, e l'orso è ora diventato la mascotte del Monte Bondone Green Festival

Pubblicato il - 16 ottobre 2020 - 16:01

MONTE BONDONE. L’orso con la valigia è arrivato sul Bondone. Si tratta di un'opera di "land art" realizzata da Francesco Avancini ”Franz”, che è diventata l’immagine e la mascotte del Monte Bondone Green Festival.

 

La land art è una forma d'arte contemporanea che si esprime mediante interventi diretti sul paesaggio naturale. I suoi artisti recuperano il legame con la natura non con uno scopo ornamentale o romantico, ma intervenendo su di essa modificandola e lasciando un marchio personale del loro passaggio.

 

Scelta del direttore artistico Fausto Bonfanti che ha trovato subito il plauso e il sostegno della Pro loco Monte Bondone il cui Presidente, Sergio Costa, già da tempo “sognava” per il Monte.

 

Ad essere messo alla guida di un progetto simile, è stato l'artista trentino "Franz", con già alle spalle una brillante esperienza di "land art". Modesto e taciturno artigiano delle arti che prima di lavorare con il Monte Bondone Green Festival ha creato e lasciato le sue stupende tracce artistiche anche nei boschi di Arco, Molveno, Val di Fassa e Ledro. 

 

Per decisione della direzione del Festival, all’artista si è lasciata la massima libertà nella decisione di cosa creare. "Quando Franz ci ha informato che aveva deciso di costruire un orso con la valigia - scrive il Presidente della Pro loco Monte Bondone, Costa - molti sono stati i pensieri, le riflessioni e i ragionamenti che ne hanno conseguito".

 

"Eravamo di fronte ad un artista che cammina nei prati, attraversa i boschi, si siede sotto un albero e guarda il luogo dove ha deciso di far nascere la sua opera, raccogliendone gli odori, i rumori, i silenzi, le sensazioni. In questo modo si ispira e decide".

 

E nello stesso modo è nata l’idea di costruire un orso di 5 metri con del fieno. "E quell'animale - prosegue Costa - parla con quella sua valigia che ne rappresenta la voglia di arrivare ed anche quella di partire, il viaggio, la libertà con la sua straordinaria naturalezza. Perché la land art è dare vita a materiali che magari erano solo destinati a marcire e che ora sono parte di un insieme di energie emotive e vitali. Questo per noi è la cultura Green e queste cose sono quelle che ci ispireranno nel nostro cammino futuro, insieme al nostro nuovo compagno di viaggio, il nostro amico 'Orso con Valigia'".

 

La scultura si trova nel prato di fronte alla Capanna Viote, vicino all'osservatorio astronomico del Muse.

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