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“Passeggiando lungo la storia”: tra forti e gallerie il Tonale punta sul trekking culturale

Nel comprensorio Pontedilegno-Passo del Tonale, questa estate, si punterà molto sul trekking culturale. Tra le meravigliose vette dell'Adamello-Brenta, infatti, 7 gallerie e fortificazioni militari sono state recuperate per essere trasformate in un museo permanente sulla Grande Guerra

Pubblicato il - 29 giugno 2020 - 16:11

PASSO DEL TONALE. In sella ad una bicicletta o con gli scarponi ai piedi, le vacanze nel comprensorio di Pontedilegno-Passo del Tonale, tra la Valcamonica e la Val di Sole, offriranno anche quest'anno una suggestiva attrazione. 7 tra gallerie e fortificazioni della Grande Guerra che popolano queste montagne sono state infatti trasformate in un museo permanente dove i visitatori potranno immergersi, tra natura meravigliosa e testimonianze del conflitto d'alta quota, nella storia di questo territorio.

 

Le truppe austro-ungariche e il Regio esercito si confrontarono dal 1915 al 1918 nella cosiddetta “Guerra bianca”, misurandosi per ingegno e resistenza in uno scontro senza esclusione di colpi tra le vette e i ghiacci delle montagne trentine. Per questo, le zone del comprensorio, in uno scenario naturale mozzafiato, danno ancora testimonianza del passaggio del conflitto, fra forti, trincee e gallerie scavate nella roccia. Tutte infrastrutture recuperate e collegate, per dare al turista una nuova dimensione di interesse storico alla propria villeggiatura, tra trekking in montagna e visite a luoghi di interesse storico.

 

Tra le strutture indicate vi sono il Forte Strino, il Forte Mero, il Forte Presanella, il Forte Zaccarana, le Bocchette di Val Massa, la Galleria Paradiso e i due musei sulla Guerra bianca di Temù e Vermiglio. Questi ultimi, in particolare, permettono di approfondire la conoscenza del fronte austro-italiano, in un'esposizione di oggetti della vita quotidiana rinvenuti sui ghiacci dell'Adamello. Sul versante lombardo, a Temù, una baracca usata dai soldati, armi, cannoni, munizioni, divise militari e una grande raccolta di foto dell'epoca raccontano la guerra in montagna, mentre a Vermiglio, in Alta Val di Sole, si può visitare il museo frutto del decennale lavoro di Emilio Serra, appassionato di storia che “caccia” i cimeli nell'area dell'Adamello.

 

Tra i forti, invece, si segnalano lo “Strino”, posto sulla strada del Passo, poco prima del ponte sul rio Strino, costruito dagli austriaci per difendere il Trentino già nel 1860 e recuperato solo negli anni '90; il “Mero”, ultima costruzione del sistema fortificato del Tonale, realizzato tra il 1911 e il 1913, distrutto dai colpi delle artiglierie italiane; il “Presanella”, edificato invece tra il 1908 e il 1912 e pesantemente danneggiato durante il conflitto; lo “Zaccarana”, il più elevato tra i forti, posto a 2116 metri di quota e per questo ritenuto decisivo per il pieno controllo di tutte le vallate circostanti.

 

Si segnalano infine le Bocchette di Val Massa e la Galleria Paradiso. Le prime rappresentano la destinazione finale di un itinerario panoramico dalla durata di circa 3 ore (partendo dai 1585 metri di Santa Apollonia), “trincerone” di circa un chilometro di lunghezza intramezzato da postazioni, feritoie, osservatori, camminamenti e ricoveri. La seconda, invece, funse da ricovero per i tanti militari italiani assediati dalle tormente di neve e dalle pallottole austriache, posta lungo la linea del fronte.

 

Utilizzato ad oggi come scenografico strumento multimediale di divulgazione didattica, la galleria incarna più di altri resti il dramma della Grande Guerra. “Sulle nostre montagne – spiega infatti lo storico Felice Longhi, curatore del progetto di recupero della galleria – sono state scritte pagine importanti della Guerra Bianca, che quassù a oltre 3000 metri di quota ha presentato problematiche molto diverse rispetto alle altre zone del fronte”.

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