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Vallagarina
15 giugno | 19:51

"Il percorso della nostra storia", un'iniziativa degli Alpini che si snoda lungo la linea del fronte italo-austriaco per riscoprire 85 siti militari e 16 luoghi di valore paesaggistico

A Brentonico un itinerario sulle strade militari austriache e italiane costruite prima e durante la Grande Guerra, "Il percorso della nostra storia" ideato dagli Alpini

"Il percorso della nostra storia", un'iniziativa degli Alpini che si snoda lungo la linea del fronte italo-austriaco per

BRENTONICO.  Un itinerario lungo le strade militari austriache e italiane costruite prima e durante la Grande Guerra, un percorso che si snoda sulla linea del fronte sui monti che circondano l'Altopiano di Brentonico.

 

La presentazione di questa iniziativa degli Alpini, "Il percorso della nostra storia", è previsto alle 10 di sabato 17 giugno nel piazzale delle Bandiere. A intervenire la Provincia, il personale del servizio provinciale Sova, il Comune di Brentonico e il locale gruppo Ana.

 

Si parte dal piazzale delle Bandiere alla Polsa, 1.240 metri, per raggiungere la Selletta del Vignola per salire sulla Cima, 1.607 metri, con una stupenda vista sulla Valle dell’Adige e nelle giornate limpide fino al lago di Garda.

 

Si scende alla Selletta di Bocca d’Ardole, 1.391 metri. Da qui si prende la strada delle gallerie, dove si può ammirare un importante muraglione, vera opera d’arte, a sostegno della strada militare realizzata da 720 addetti tra militari italiani e operai borghesi. E ancora si sale al Corno della Paura, 1.516 metri, per poi passare in discesa accanto al cippo della 1 Armata dell’Esercito Italiano eretto nel 1916 in ricordo di quell’armata regia. Infine, transitando vicino alla Malga Pra Vec di Sopra, si arriva a Malga Susine e al piazzale delle Bandiere.

 

Proposto dagli Alpini di Brentonico, guidati dal capogruppo Ettore Passerini e dal coordinatore e ideatore Italo Viola, “Il percorso della nostra storia”, sostenuto dal Comune di Brentonico e dalla Provincia, ha riportato alla luce 85 siti militari e 16 luoghi di valore paesaggistico.

 

"Gli aspetti storici sono affiancati da visioni naturalistiche con grandi varietà di fiori e piante - spiegano i promotori - mentre si possono notare marmotte e camosci assieme ai tranquilli bovini che popolano le malghe della zona. Le stagioni ideali per una lunga ma gradevole camminata tra storia e natura vanno da marzo a novembre, mentre nell’inverno si possono frequentare le vicine piste da sci di discesa e di fondo. Le persone e i gruppi che verranno sull’Altopiano troveranno dunque interessanti tracce storiche, una natura e botanica eccezionali valorizzate dal Parco naturale locale del Monte Baldo".

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