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Per costruire un futuro senza la mafia: i "Campi della legalità" tornano nonostante il Covid. Al via le iscrizioni per i giovani tra i 16 e i 25 anni

"Campi della legalità 2020- Estate in campo" è un'iniziativa organizzata da Arci e cooperativa Altrimondi per sensibilizzare i ragazzi sull'importanza della lotta contro la mafia, accompagnandoli in un percorso di formazione e sul campo, che li porterà a passare un periodo a Corleone. Ecco come iscriversi

Pubblicato il - 14 July 2020 - 13:04

TRENTO. Pronti e via, le iscrizioni ai “Campi della legalità 2020”, iniziativa organizzata da Arci del Trentino, Arciragazzi Bolzano e cooperativa Altrimondi per sensibilizzare i ragazzi sulla lotta alla mafia, aprono ufficialmente le porte. Indirizzato ai giovani tra i 16 e i 25 anni, il campo punta a offrire un percorso di educazione alla cittadinanza portando le nuove generazioni a conoscere la storia del contrasto alla criminalità organizzata attraverso concrete esperienze di impegno e legalità.
 

Con meta Corleone, in provincia di Palermo, località nota per aver dato i natali a importanti figure di Cosa nostra e per aver “ospitato” uno dei maggiori centri della criminalità organizzata siciliana, i ragazzi che vorranno partecipare potranno fare richiesta fino al 2 agosto, dando così la propria disponibilità non solo a svolgere un periodo sul luogo, entrando in contatto con cooperative sociali e associazioni che lavorano sui terreni e con i beni confiscati alla mafia, ma anche a intraprendere un percorso che sia prima del viaggio che dopo li formerà alla promozione di una cultura della legalità.
 

Campi della legalità 2020 – Estate in campo!” permetterà così a 14 giovani trentini e altoatesini di compiere un'importante esperienza formativa. L'iniziativa, promossa a livello regionale da Arci del Trentino, Arciragazzi Bolzano e cooperativa Altrimondi, vede nella nostra provincia anche la partecipazione dello Spi Cgil e il sostegno dell'assessorato alla Politiche giovanili della Pat e consiste, come detto, in più momenti.
 

Prima della partenza, infatti, i ragazzi parteciperanno a un percorso di formazione per conoscere la storia della mafia, con uno sguardo particolare ai movimenti antimafia siciliani, attraverso specifici laboratori e i manuali “Appunti di antimafia”. Tra il 25 agosto e il 2 settembre, invece, i partecipanti si recheranno sul luogo, a Corleone, immergendosi in un'esperienza di impegno e formazioni sui terreni e i beni confiscati alle mafie e ora gestiti da cooperative sociali e associazioni. Al ritorno, infine, i giovani che hanno preso parte ai Campi saranno chiamati a restituire alla cittadinanza la loro esperienza, anche tramite apposite iniziative.
 

“Quella dei 'Campi della legalità-Estate in Campo!' è un'esperienza necessaria nella costruzione della cittadinanza attiva per i giovani – spiega il presidente Arci del Trentino Andrea La Malfa – e siamo contenti di riuscire a proporla con i giusti protocolli di sicurezza anche quest'estate, che arriva dopo mesi complicati. Un impegno che serve ai giovani per riflettere sul tema del potere mafioso, che resta uno dei grandi problemi, troppo spesso sottaciuto. Purtroppo si è reso evidente come anche il Trentino soffra di infiltrazioni della criminalità organizzata; è dunque essenziale reagire, con l'azione repressiva ma anche diffondendo la cultura dell'antimafia”.
 

I “Campi della legalità” offrono ai giovani partecipanti un'occasione per sperimentarsi in azioni concrete contro l'illegalità. L'obiettivo è quello appunto di diffondere una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto di cui sono portatori i mafiosi.

 

Oltre al lavoro sui terreni, dunque, i giovani saranno coinvolti in attività formative, incontri con personalità impegnate nella lotta alla mafia e visite alla scoperta del territorio. In programma, per il campo siciliano, ci sono ad esempio la visita a Cinisi (PA) alla casa di Peppino Impastato, giornalista noto per le sue denunce contro Cosa Nostra e assassinato il 9 maggio 1978, e a Portella della Ginestra, luogo della strage il primo maggio del 1947 compiuta ai danni dei braccianti da parte della banda di Salvatore Giuliano.
 

Il percorso, tra l'altro, può essere riconosciuto dalle scuole superiori come un progetto di “Alternanza scuola-lavoro”. Per maggiori informazioni sulla partecipazione è necessario contattare l'Arci del Trentino inviando una mail all'indirizzo [email protected] oppure chiamando il numero 0461231300. Le preiscrizioni sono aperte fino a domenica 2 agosto. Il modulo di adesione è online sul sito www.arcideltrentino.it. La quota di adesione ammonta a 130 euro.

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