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Rinascita, luce, calore, speranza e vita. In una parola: primavera

Quella del 2020 sarà certamente ricordata per la straordinarietà di questa emergenza, ma anche per il fiorire di numerose iniziative solidali nate per contrastare il Covid19 e i suoi effetti, una sorta di primavera solidale

Di Stefania Ferriolo - 03 aprile 2020 - 14:02

TRENTO. L'ondata di solidarietà scaturita dal desiderio di arginare l'emergenza coinvolge tutti, dalle grandi aziende multinazionali, che stanno riconvertendo le proprie filiere per la produzione di dispositivi di protezione, ai semplici e preziosi cittadini che contribuiscono come possono a una delle numerose raccolte fondi o costruendo microreti solidali tra vicini. Un “Come va?” da finestra a finestra, una spesa a domicilio organizzata dal condominio, un messaggio per dire “Se hai bisogno ci sono, anche solo per una chiacchiera”, un concerto improvvisato in forma di flash mob sul balcone, un applauso a chi sta fronteggiando l'emergenza con il proprio lavoro quotidiano.

 

Vogliamo esserci per l'altro, perché ci riconosciamo nel bisogno dell'altro. Perché siamo alla ricerca di un senso di comunità che ci tenga uniti, saldi e fiduciosi nel futuro. Perché vogliamo sentirci utili anche al di fuori dei confini della nostra casa e famiglia. C'è chi con volontà ed energie offre le proprie mani per imbustare la spesa a domicilio, o fa direttamente la spesa per i vicini. C'è chi con improvvisamente più tempo a disposizione e competenze tecnologiche da vendere le mette a frutto, come Giulio Michelon e Alvise Zanardo, che hanno inventato una app “Trentino a domicilio”, utile sia per gli esercenti che per i clienti, per tener fede al mantra #iorestoacasa e non uscire neanche per la spesa.

 

#IoRestoACasa sono parole ormai parte della nostra quotidianità, non è un'indicazione poi così difficile da rispettare, soprattutto grazie alla tecnologia che ci semplifica la vita: dalle app, ai vari servizi reperibili su Internet. Ma se si è da soli in casa, si è in là con gli anni e non si è tecnologici, e si ha bisogno di una mano per qualche commissione o se si ha anche solo voglia di una chiacchierata, cosa si può fare nonostante il digital divide? “Pronto Pia” Persone Insieme per gli Anziani è la risposta per le persone più anziane. È un servizio attivo tutto l'anno che in questo momento di necessità è una risorsa utilissima e semplice da usare. Basta, infatti, chiamare il numero verde 800 292121 per ricevere ascolto e aiuto dai numerosi volontari attivi.

 

La primavera solidale ha fatto sbocciare anche iniziative come “Mori Si aiuta”, promossa dal Comune di Mori che ha fatto consegnare a tutti gli over75 residenti nel comune una primula e un messaggio di presenza, sostegno e speranza. Il comune ha sposato l'hashtag “#RestaaCasaPassiamoNoi” offrendo gratuitamente, in collaborazione con Scout, Alpini e volontari, un “Servizio per offrire beni di prima necessitàa chi non può uscire di casa” come anziani in difficoltà, persone non auto munite o non autosufficienti che non possono fare affidamento sui familiari.

 

Prato diverso, iniziativa simile per il Comune di Trento che ha messo a disposizione un modulo online su “Trento Si aiuta” per raccogliere le adesioni di volontari per la gestione dell'emergenza soprattutto a livello sociale. Il modulo è stato compilato da più di 700 persone in pochi giorni. Una risposta entusiasta e corale che ha però costretto Palazzo Thun ad arginare momentaneamente l'ondata di volontari: "Al momento siamo in tantissimi, oltre 700, abbiamo quindi deciso di sospendere l'adesione al form per avere il tempo di organizzare al meglio i volontari già disponibili e strutturare possibili ulteriori ambiti di attivazione [...]Ti ringraziamo moltissimo, anche solo per il pensiero avuto”. Nel comunicato stampa del comune si legge inoltre: “Vista la generosità dei cittadini, stiamo pensando di attivare nuove iniziative di supporto alle famiglie, agli anziani e ai senza dimora".

 

Anche la Provincia autonoma di Trento non è restata a guardare e ha promosso #RestaACasaPassoIo, chiamando il numero 0461 495244 si possono prenotare servizi dedicati alla popolazione più fragile: dalla spesa a domicilio, all'ascolto. Piazza Dante ha inoltre raccolto in un unico sito consegnointrentino.provincia.tn.it prodotti e servizi da selezionare e ricevere a domicilio.

 

 

Oltre alle iniziative per limitare gli spostamenti e diminuire le occasioni di contagio, ci sono quelle pensate per sostenere chi per un motivo o per un altro è da solo o si sente da solo. Magari uno studente universitario fuorisede rimasto bloccato lontano da casa, o chi da poco è andato a vivere da solo e non è abituato alla solitudine. C'è chi mette a disposizione la propria voce e le proprie orecchie anche per i più giovani che possono avere bisogno di sostegno. Proprio per loro è pensato “TRA-di-NOI Youngle Trento, un progetto fatto da giovani per giovani con un unico scopo: aiutarsi! “ è possibile scrivere al portale in modo anonimo. Il servizio è promosso da A.M.A. ed è anche questo attivo tutto l'anno, e particolarmente utile per tornare a respirare a fondo in questo momento in cui sembra un po' a tutti di trattenere il fiato.

 

Al numero 0461 884013 risponde la voce e la competenza dei pedagogisti del Comune di Trento, a disposizione di genitori e famiglie con bambini da 0 a 6 anni con un filo diretto “per condividere dubbi, domande, fatiche nella relazione con i figli, per far fronte insieme ad interrogativi che possono nascere in questa non-ordinaria quotidianità.”

 

L'Università degli Studi di Trento, per creare senso di comunità e farsi sentire vicina ai propri studenti, specialmente a quelli internazionali restati a Trento ha attivato "Quarantine Radio, il progetto radiofonico in inglese per la comunità studentesca che vive l’emergenza COVID19 lontano da casa”. Lanciato da Opera Universitaria di Trento e Sanbaradio in collaborazione con l’Associazione Teatrale Studentesca (ATU), il Centro Musica e la cooperativa Mercurio.

 

Dulcis in fundo, due iniziative legate alla lettura e valide per grandi e bambini. La prima è “Storie al telefono” un'iniziativa ideata dal musicista, compositore, scrittore e autore teatrale trentino Carlo La Manna e promossa a livello nazionale dall’Associazione Comuni Virtuosi con il Festival della Lentezza. “Il meccanismo è semplice: chiunque può scrivere una mail a festivalentezza@gmail.com, indicando nome e numero di telefono della persona a cui si vuole donare una storia. Si fissa un appuntamento prestabilito e, all’ora convenuta, un narratore volontario telefona alla persona indicata” (lentezza.org/storie-al-telefono).

 

L'altra è realizzata dai ragazzi del servizio civile di Trento di che leggono una storia al giorno per chiunque voglia ascoltare, i video sono poi condivisi sulle pagine facebook e Instagram PpOP! (Pensieri, parole, Opere, Passioni). Numerose altre iniziative sono in atto e ci danno la certezza che la primavera è appena iniziata e porta con sé forza, entusiasmo e voglia di un futuro che sappiamo arriverà presto e ci troverà più uniti e saldi che mai.

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