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Coronavirus, ansia e insonnia: dagli esperti alcuni consigli per riposare bene e ridurre lo stress

"Dormire bene migliora il tono dell’umore e rende più resistenti allo stress". Il consiglio degli esperti: prima di andare a letto evitare notizie legate alla pandemia, creare delle abitudini rilassanti e rasserenanti ed evitare alcool e zuccheri. Ecco il decalogo di Ulss Dolomiti per riposare meglio al tempo del Covid

Di Laura Gaggioli - 20 March 2021 - 16:29

BELLUNO. Il coronavirus ha stravolto la società, il sistema sanitario, quello economico e, di certo, anche le abitudini individuali. L’insonnia è diventata presto un elemento comune dei nostri tempi, lasciando segni sia su alcuni pazienti negativizzati sia in chi, ogni giorno, combatte ansia e agitazione. Dormire bene però rende più resistenti allo stress permettendoci di affrontare meglio la quotidianità e le sue sfide, così un gruppo di psicologi del Bellunese ha pubblicato un decalogo delle buone abitudini per un buon riposo.

 

In questo momento, in cui i numeri dell’emergenza Covid-19 sono di nuovo in aumento, la paura e l’ansia si stanno riflettendo in difficoltà nel sonno. Con il "Progetto di sostegno psicologico” gli esperti hanno così voluto stilare alcune regole per un buon riposo: "Dormire bene migliora il tono dell’umore, rendendoci più resistenti allo stress".

 

Il progetto è promosso dalla psicologia ospedaliera dell’Ulss Dolomiti e supportato da Ail Belluno e Fondo Welfare Dolomiti. Si tratta di un programma di sostegno per la gestione della crisi, sanitaria, economica e anche psicofisica, rivolto agli operatori sanitari, ai malati ricoverati, alle persone in isolamento e, più in generale, alla popolazione.

 

 

Ecco allora quali sono le regole: in primo luogo bisogna evitare di leggere o approfondire notizie che parlano di coronavirus ed emergenza sanitaria nelle due ore che precedono il sonno. Diminuendo l’allerta migliora l’addormentamento e diminuiscono le probabilità di risvegli frequenti. E' poi importante avere una routine regolare del ciclo sonno-sveglia. Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora, nonostante l’isolamento e il tempo da passare esclusivamente in casa, aiuta a gestire meglio il tempo dedicato al riposo e quello dedicato all’azione

 

Terza regola del decalogo, andare a dormire quando si ha effettivamente sonno. Cercare di addormentarsi attiva le nostre funzioni mentali, perciò se non si riesce a prendere sonno entro 15 minuti, o durante la notte ci si sveglia, è opportuno cambiare stanza e praticare un’attività rilassante (lettura, meditazione, respirazione). Praticare attività rilassanti prima di andare a letto, inoltre, migliora il sonno. E' infatti sconsigliato l’uso di cellulari e computer, soprattutto in camera da letto.

 

Nello stesso solco della regola numero 4 c'è quella di cercare un rituale rasserenante. Un cruciverba, un libro o una tisana possono aiutare. Ma in quest'ultimo caso, occhio a non esagerare con le quantità per non stimolare la minzione notturna. Per godere di un buon riposo di notte, è inoltre consigliato eliminare o ridurre i sonnellini durante l’arco della giornata, al più un piccolo riposo, di breve durata, nelle primissime ore del pomeriggio.

 

Per dormire bene è consigliato poi evitare l’assunzione di sostanze che alterano il sonno. Tra queste gli alcolici nelle 2/3 ore che precedono la notte, o la caffeina nelle 6/7 ore prima di andare a dormire. Sono bevande che hanno azioni stimolanti che mal si accordano con il riposo. Anche la nicotina assunta mezz’ora prima del sonno stimola l’organismo a rimanere attivo. Da ultimo, lo zucchero, come cioccolata o dolcificante, ha effetti simili alla caffeina, e se aggiunto a liquidi prima di dormire potrebbero favorire il risveglio per la necessità di urinare. 

 

Fare sport nel tardo pomeriggio è l'ottava regola. Anche se costretti a casa si può praticare attività fisica che fa bene alla salute e favorisce un buon riposo notturno. Soprattutto se praticata nelle ore pomeridiane. Evitate invece di svolgere esercizi fisici 2 ore prima di andare a dormire, perché può avere effetti attivanti e ritardare l’addormentamento. 

 

Per migliorare il sonno è inoltre buona prassi rendere la stanza da letto confortevole, eliminando, ad esempio, gli strumenti attivanti come orologi luminosi e televisioni. L'ultimo consiglio infine raccomanda di riposare anche quando non si riesce a dormire. Se non si riesce a prendere sonno possiamo infatti riposarci comunque, senza allarmarsi o arrabbiarsi. La rabbia che potrebbe scaturire infatti serve solo ad allontanare la fase di addormentamento. Prova a dirti invece che il tuo corpo nel frattempo si riposa e che la tua mente troverà un altro momento per recuperare il giorno dopo.

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