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Coronavirus, in coda con i nuovi poveri alla mensa della Provvidenza. Padre Luca: ''Sempre più famiglie giovani con bimbi ci chiedono aiuto''

La mensa della Provvidenza dei Cappuccini di Trento offre un pasto caldo ogni sera e il martedì consegna i pacchi di cibo alle famiglie in difficoltà. Nell'ultimo anno la pandemia ha causato un aumento delle richieste e sono tanti i giovani che chiedono aiuto. Padre Luca Trivellato: ''Trento ha una rete sociale che si è rivelata quanto mai forte e importante in questi mesi''  

Di G.Fin - 06 April 2021 - 06:01

TRENTO. Arrivano alla spicciolata e in silenzio, uno dopo l'altro, si mettono in fila ogni sera per ricevere la cena. Un sacchetto con un pasto caldo, spesso l'unico che riescono a avere nell'arco della giornata. Soli, stranieri, italiani, trentini, la povertà non guarda in faccia a nessuno. 

 

In questi tempi feroci la pandemia non ha fermato l'impegno della mensa della Provvidenza dei frati Cappuccini di Trento. Da quanto è arrivato il virus, la cena non viene più servita nei locali messi a disposizione dal convento di via delle Laste ma i volontari preparano delle borse d'asporto con all'interno il cibo.

 

Il pasto viene servito attorno alle 18, tutti i giorni, a persone senza una casa, a chi, per vari motivi, si è trovato in difficoltà economica non riuscendo più a trovare i soldi nemmeno per mangiare.

 

Oltre al cibo, a seconda delle possibilità dei frati, le persone vengono aiutate anche per farmaci oppure delle coperte. E ci sono poi le tantissime famiglie alle quali una volta alla settimana viene consegnato il pacco viveri.

 

Un lavoro enorme e importante portato avanti da centinaia di volontari che si alternano e grazie all'aiuto di aziende, privati, parrocchie, associazioni che rivolgono i propri sforzi verso chi si trova in difficoltà. Una rete unica e preziosa che la città di Trento riesce a offrire, messa duramente alla prova da questi difficili mesi della pandemia.

 

“Ci sono giovani che vengono alla sera a prendersi un pasto e molte famiglie anche in questo caso giovani che ci chiedono aiuto e vengono a prendersi il martedì pomeriggio il pacco viveri” ci dice padre Luca Trivellato che da ormai diversi mesi si sta occupando della Mensa della Provvidenza dei Cappuccini.

 

I mesi della pandemia hanno lasciato un 'esercito' di nuovi poveri. Da qui arriva il sensibile aumento di richieste di un pasto caldo che viene servito ogni giorno. “Alla sera – ci racconta padre Luca – c'è un gran numero di giovani, soprattutto stranieri ma non solo, che vengono a prendersi da mangiare. Abbiamo dalle 80 alle 90 persone in queste settimane, da noi trovano un momento di accoglienza ma il loro cuore è già rivolto in avanti. Sono ragazzi e ragazze che hanno voglia di futuro, di guardare alla loro vita in modo diverso e si percepisce davvero tanto che stanno attendendo l'occasione giusta”.

 

Il pasto caldo, come già detto, viene consegnato nei sacchetti. Alcuni poi si fermano nei parchi a mangiare, altri nelle vicine scalinate. A fine giornata la voglia di chiacchierare è poca e spesso il pensiero è rivolto al posto da trovare per dormire la notte.

 

Uno dei giorni più importanti è poi il martedì pomeriggio quando vengono consegnati i pacchi con il cibo settimanale alle famiglie che ne hanno bisogno. “Ci sono molte famiglie giovani con figli piccoli – ci spiega padre Luca – che ci chiedono un aiuto. Nell'ultimo anno papà e mamma hanno perso il lavoro e si trovano in difficoltà nell'andare avanti. Purtroppo, in questo caso, l'aumento è stato più forte”.

 

Fondamentali rimangono le associazioni, i supermercati, i singoli cittadini e gli enti che non hanno mai fatto mancare il proprio aiuto nel fornire cibo ma anche soldi per acquistare beni di prima necessità. “A Trento – conclude padre Luca – esiste una rete sociale importante che in questi mesi è andata avanti a fornire servizi fondamentali per aiutare tantissime persone. E' quanto mai preziosa per affrontare il tempo che stiamo vivendo”. 

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