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Dalla pandemia un esercito di nuovi poveri, il Centro di Solidarietà: ''Incrementate del 56% le richieste di aiuto alimentare, moltissime le persone in difficoltà''

Dalla richiesta di un pasto ma anche un supporto per ritornare a guardare il futuro con speranza. Le difficoltà riguardano famiglie sia straniere che italiane e in molti si vergognano a chiedere aiuto. Il Centro per la Solidarietà mette in campo un nuovo sportello "Cisiamo"

Di G.Fin - 11 October 2021 - 09:32

TRENTO. Persone che non riescono ad arrivare a fine mese, che hanno perso un lavoro, che si trovano senza una casa o un pasto caldo da mettere in tavola. Single ma spesso anche con figli. Il Coronavirus ha provocato una vera e propria pandemia sociale che si è trasformata con il passare dei mesi anche in una vera e propria povertà alimentare.

 

L'allarme era già stato lanciato negli scorsi mesi da Trentino Solidale e Caritas ed è confermato anche dal Centro di Solidarietà di Trento. “La pandemia nell’ultimo anno e mezzo ha fatto incrementare del 56% le richieste di aiuto alimentare” spiegano dal Centro nato a Trento nel 1996 per aiutare e sostenere persone e famiglie in difficoltà attraverso la consegna di un pacco alimentare mensile.

 

Negli anni la consegna del pacco ha coinvolto sempre più volontari ed è diventato anche occasione di conoscenza e condivisione dei momenti di difficoltà, ma anche di vicinanza e di amicizia.

 

Tutto questo ha fatto nascere diverse forme di supporto, quali il sostegno nella ricerca del lavoro o nel disbrigo di pratiche. Il Centro di Solidarietà per la sua attività può contare ad oggi su più di 140 volontari e sostiene oltre 190 famiglie nel territorio.

 

Abbiamo incontrato nuovi bisogni e nuove forme di povertà” spiegano i volontari. “Perdita del lavoro, solitudine, reddito insufficiente, povertà educativa, fatica a guardare al futuro con speranza: sono alcuni dei temi più ricorrenti che ascoltiamo. Per noi al centro c’è sempre la persona, la sua dignità e unicità”.

 

Le richieste di aiuto nell'ultimo anno sono arrivate sia da famiglie straniere che trentine. Ma anche da chi si trova in difficoltà non sono materiale economica ma anche umana diventata sempre più impattate nell'anno della pandemia. "Spesso chi si trova in difficoltà – spiega dal Centro di Solidarietà – ha difficoltà o vergogna a chiedere aiuto ed è proprio su questo il nostro nuovo impegno che vogliamo mettere in campo”.

 

Proprio domani, alle ore 11 in via Melta 22, sarà presentato “CiSiamo” un nuovo sportello che vuole essere un punto di riferimento, un supporto a chi vive un momento di difficoltà: “Accogliamo, ascoltiamo, cerchiamo di individuare i bisogni di ciascuno per poi orientare e accompagnare verso nuovi obiettivi, accompagniamo nell’individuare i sostegni e le strutture già presenti nella rete di servizi del nostro territorio. Lavoriamo a stretto contatto con i servizi sociali e con le altre realtà no profit perché crediamo fortissimamente nella collaborazione, nel fare rete”.

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