Famiglie sempre più povere e persone sole, sono in crescita le richieste di aiuto alla Caritas: aumentano i lavoratori che non riescono ad arrivare a fine mese
“La povertà in Italia – afferma Caritas Italiana – può ormai dirsi un fenomeno strutturale, visto che tocca quasi un residente su dieci. Il 9,4% della popolazione residente vive infatti, secondo l'Istat, in una condizione di povertà assoluta.”

TRENTO. Sono sempre di più le famiglie povere, giovani stranieri in transito che cercano aiuto, genitori fragili e poveri soli. Sono queste le persone che si sono rivolte nell'ultimo anno alla Caritas per chiedere in aiuto.
Un incremento che a livello nazionale è di oltre il 12% considerando anche la crescita della popolazione arrivata dall'Ucraina ed è fotografato dal Report statistico nazionale 2023 di Caritas Italiana. I dati si riferiscono alle persone che nel corso del 2022 si sono rivolte alla rete delle Caritas diocesane e parrocchiali. Nello specifico, le informazioni sono state raccolte complessivamente da 2.855 Centri di Ascolto e servizi, dislocati in 205 diocesi.
Nel complesso (fra italiani e stranieri) le persone incontrate e supportate sono state 255.957. Rispetto al 2021, si è registrato un incremento del 12,5% del numero di assistiti, in gran parte legato alla crescita delle persone di cittadinanza ucraina accolte dalla Chiesa in Italia (rispetto al 2021 il numero degli stranieri di cittadinanza ucraina sostenuti è salito da 3.391 a 21.930). Tuttavia, se si esclude “l’effetto guerra”, il trend rispetto all’anno precedente è comunque di crescita, ridimensionata però ad un + 4,4%. Complessivamente, l’incidenza delle persone straniere si attesta al 59,6% (era al 55% nel 2021), con punte che arrivano al 68,6% e al 66,4% nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est.
Focalizzando l’attenzione sulle famiglie che si rivolgono ai Centri di Ascolto Caritas, l’incidenza degli stranieri nel gruppo è leggermente superiore alla media.
“La povertà in Italia – afferma Caritas Italiana – può ormai dirsi un fenomeno strutturale, visto che tocca quasi un residente su dieci. Il 9,4% della popolazione residente vive infatti, secondo l'Istat, in una condizione di povertà assoluta.”














