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Bolzano
26 giugno | 13:43

Povertà, sempre più persone rinunciano alle cure, boom di richieste alla Caritas: dall'assistenza sanitaria di base a quella psicologica, +44% le richieste dagli uomini

"Abbiamo raggiunto un nuovo record nella Consulenza per uomini, con un aumento di oltre il 44% dell’utenza per un totale di 528 uomini seguiti, circa la metà tra i 40 e i 59 anni, per richieste connesse a crisi esistenziali, problemi relazionali o separazioni" la direttrice della Caritas, Beatrix Mairhofer

Povertà, sempre più persone rinunciano alle cure, boom di richieste alla Caritas
di Redazione

BOLZANO. Un volto meno noto, ma sempre più presente in Alto Adige: quello delle disuguaglianze sociali, delle difficoltà economiche, della carenza di alloggi e del disagio psicologico. È quanto emerge dal bilancio annuale della Caritas diocesana, che ha accolto e accompagnato circa 30.000 persone nel corso dell’ultimo anno. 

 

Se da un lato il mercato del lavorto è in crescita, dall'altro “abitare” rimane una sfida. “Nonostante la relativa stabilità del mercato del lavoro, continua ad esserci una grave carenza di alloggi”, ha affermato la direttrice della Caritas, Beatrix Mairhofer. “Anche chi ha un impiego regolare spesso non riesce a trovare un alloggio nel mercato abitativo ordinario. Come Caritas, nel 2024 abbiamo ospitato oltre 1.000 persone, tra cui numerosi genitori single, costretti a limitare la propria attività lavorativa in mancanza di servizi di assistenza all’infanzia”.

 

Sono in aumento le persone che non possono permettersi cure mediche basilari, a partire da quelle odontoiatriche.  I servizi Caritas hanno registrato anche un aumento significativo dei disagi psicologici: hanno cercato un supporto psicologico con maggiore frequenza soprattutto persone anziane e uomini. “Abbiamo raggiunto un nuovo record nella Consulenza per uomini, con un aumento di oltre il 44% dell’utenza per un totale di 528 uomini seguiti, circa la metà tra i 40 e i 59 anni, per richieste connesse a crisi esistenziali, problemi relazionali o separazioni. Particolarmente evidente è stato l’aumento degli uomini con disagi psichici”, afferma Mairhofer. Anche il servizio di Sostegno al telefono ha registrato un’intensa attività, con 11.500 conversazioni, quasi la metà delle quali riguardava solitudine e problemi psichici. “Consapevoli di ciò, lo scorso anno abbiamo ampliato l’offerta con la consulenza via chat, per dare a un numero ancora maggiore di persone la possibilità di esprimere le proprie preoccupazioni nel modo più semplice possibile”, aggiunge Mairhofer.  

 

Anche i lunghi tempi di attesa nei procedimenti amministrativi e la crescente digitalizzazione dei servizi pubblici rendono difficile per molte persone orientarsi nel processo di integrazione o nel labirinto burocratico. “Molte persone si sono rivolte ai servizi di consulenza e accompagnamento della Caritas proprio per ricevere aiuto in questi ambiti”, afferma Mairhofer. Il servizio Migrantes, che offre accoglienza e accompagnamento a cittadini non appartenenti all’Ue, ha avviato un nuovo sportello di consulenza dedicato esclusivamente alle donne: “Si tratta di persone particolarmente vulnerabili – conclude - che devono affrontare sfide ancora diverse”. 

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