Trento, il dramma della povertà: al Punto d'Incontro fino a 260 persone al giorno chiedono aiuto: "Non rispondere alla speranza genera più insicurezza per tutti"
Grazie alla campagna “Un posto alla volta”, insieme ai tanti cittadini che hanno voluto sostenere l'iniziativa, il Punto d'Incontro ha potuto dare forza e sostegno alla speranza di molti. La risposta è stata generosa e travolgente: in tre mesi, da fine novembre 2023 a fine febbraio 2024, sono stati raccolti 62.394,44 euro

TRENTO. Volti stanchi ma sguardi ancora abitati dalla speranza. Sono sempre di più a Trento le persone che si trovano in difficoltà e che non riescono a trovare i soldi per mangiare, un luogo dove dormire o un posto di lavoro.
A testimoniarli sono anche i dati diffusi dalla Cooperativa Punto d'Incontro che a fine novembre dello scorso anno ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Un Posto alla Volta” con l'obiettivo di sostenere chi vive in strada nella costruzione di un percorso di apprendimento di regole e competenze spendibili sul territorio nei contesti lavorativi.
A nutrire non è solo il cibo, essenziale per la sopravvivenza, ma anche le prospettive, le aspirazioni, nella consapevolezza che le persone che ogni giorno attraversano la soglia di via Travai chiedendo un “pasto” in realtà aspirino a trovare un “posto”.
Se nel 2021 il Punto d'Incontro offriva al giorno mediamente 109 pasti, già nel 2022 si era saliti saliti 147. Lo scorso anno ben 203 o ad oggi siamo oltre le 230 persone di media, con picchi oltre i 260 che chiedono qualcosa da mangiare ma non solo. Numeri in continua crescita.
“Non vengono solo per un pasto ma per accedere ai servizi fondamentali propri della 'bassa soglia': poter avere un luogo coperto dove stare durante il giorno, incontrando operatori disponibili all’ascolto e al supporto informativo ed emotivo. La possibilità di fare una doccia, di accedere a dei servizi igienici; poter lavare il proprio vestiario o ottenere qualche ricambio. Depositare il proprio bagaglio. Ma anche avere un appuntamento per un orientamento legale, sociale, sanitario” spiega la cooperativa.
Preziosa al Punto d’Incontro è la presenza dei sanitari volontari del Gris per avvicinare le persone alla cura della propria salute. Ma preziosa è la collaborazione con tutte le realtà che operano nel sostegno alle persone senza dimora: gruppi di volontari, enti del Terzo Settore, Istituzioni, singoli cittadini.
Grazie alla campagna “Un posto alla volta” insieme ai tanti cittadini che hanno voluto sostenere l'iniziativa il Punto d'Incontro ha potuto dare forza e sostegno alla speranza di molti. La risposta è stata generosa e travolgente: in tre mesi, da fine novembre 2023 a fine febbraio 2024, sono stati raccolti 62.394,44 euro.
“Una risposta importante – spiegano i responsabili del Punto d'Incontro - che ci responsabilizza e ci sprona a fare tutto il possibile per offrire vie di uscita dalla strada, aprendo porte di inclusione e partecipazione alla vita della nostra Comunità”.
L’intera cifra sarà destinata all’offerta di percorsi dedicati a chi oggi è in fila davanti alla porta della struttura fondata don Dante per proporre una via di uscita, verso un futuro nel quale, un “posto alla volta”, ci sia spazio per tutti. Percorsi di formazione al lavoro, tirocini di inclusione, laboratori socio occupazionali.
Tutto questo anche grazie al laboratorio di falegnameria presente a Mattarello. “Il lavoro con il legno – viene spiegato - è una metafora perfetta della trasformazione che vorremmo attivare: il legno di scarto, prendendosene cura, può essere recuperato ed avere una seconda vita, preziosa ed utile”.
Verranno quindi finanziati autonomamente alcuni percorsi di inclusione socio lavorativa: saranno intercettate dalle 10 alle 15 persone nell’arco di quest’anno e del prossimo.














