Costretti a dormire in strada e senza lavoro, sempre più persone chiedono aiuto al Punto d'Incontro: ogni giorno serviti 200 pasti, in nove mesi oltre 2 mila persone accolte
Con oggi, 1 dicembre, fino a metà marzo, il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deciso di aprire straordinariamente anche la domenica mattina, per offrire un posto caldo, una colazione e soprattutto un momento di accoglienza. E' stata lanciata la campagna “Non lo scartare” che permette di dare opportunità di formazione e di socializzazione in contesto lavorativo

TRENTO. Impossibile non vederlo: dorme tra le nostre case, sotto i portici, sulle panchine, sotto i ponti, nell’isola ecologica, in stazione, in una casa abbandonata. Usa dei cartoni, dei vecchi materassi, si nasconde negli anfratti degli edifici. La mattina, sono in molti quelli che arrivano al Punto d’Incontro, già stanchi, come può essere stanco chi non ha dormito, per il freddo o spesso per paura. Trovano un luogo dopo poter bere un the caldo e riposare. Qualcuno riesce a ricaricare il cellulare. A volte chiedono di parlare, di avere un vestito più caldo, di fare la doccia, di lavare i panni sporchi, di mangiare, di avere una coperta nuova, di vedere un medico. Poi si aspetta un'altra notte.
Il cuore del Punto d'Incontro a Trento pulsa in ogni momento grazie all'impegno di volontari e operatori. E' un crocevia di persone che provengono da ogni parte del mondo, uno spazio che negli anni ha saputo custodire l’intuizione originaria di don Dante, quella di “essere amico di coloro che non hanno amici”. Quasi 50 anni di storia, da quel 1977 quando don Dante Clauser decide di lasciare la parrocchia di San Pietro a Trento condividendo per un periodo la vita in strada con chi era senza una casa. Sempre di più le persone che chiedono aiuto.
Il 2024 si conferma un anno importante, denso di presenze e di relazioni, di domande e di incontri: da gennaio a fine settembre 2.050 persone senza dimora hanno chiesto l'aiuto del Punto d'Incontro almeno una volta: più della metà sono stati conosciuti quest’anno. Vengono in gran parte dal Marocco e sono molto spesso giovani e particolarmente fragili.
Nello stesso arco temporale sono stati distribuiti 44.974 pasti (in media circa 200 pasti al giorno), fornito supporto relazionale (1.468 colloqui individuali), supporto amministrativo e segretariato sociale (1.012 colloqui individuali), fornito domicilio postale a 838 persone, 213 residenze), custodito il bagaglio nel deposito a 121 persone (186 colli).
Le persone vengono accolte al Punto d’Incontro anche per fare una doccia: è successo 2.837 volte e a 265 persone sono stati fornito vestiti puliti. Grazie alla collaborazione con il Gris, Centro Astalli e Avvocati per la solidarietà, gli ospiti hanno avuto orientamento e supporto medico, giuridico e accompagnamento nelle pratiche digitali.
Grazie alla generosità di molti il Punto d'Incontro è riuscito a trasformare i pasti in posti, proponendo percorsi di formazione al lavoro nel laboratorio di falegnameria e diversi laboratori occupazionali: complessivamente da gennaio a ottobre di quest’anno sono state coinvolte 24 persone, offrendo complessivamente 687 giornate pari a più di 3.400 ore di formazione.
Ma il “posto” vuol anche dire possibilità di uscire dalla strada: con Comune di Trento ed Itea è stata avviata l’esperienza di due appartamenti (casa Dante e casa Fabrizio) in cui vengono accolte persone senza dimora che intraprendono percorsi di formazione al lavoro nel laboratorio di falegnameria.
Con l'arrivo dell'inverno, a partire dal 1 dicembre a metà marzo il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deciso di aprire straordinariamente anche la domenica mattina, per offrire un posto caldo, una colazione e soprattutto un momento di accoglienza.
"Vogliamo continuare e far crescere sempre più robusto l’albero dell’accoglienza, coltivando la speranza concreta di uscire dalla strada, provando a stare insieme in modo nuovo, imparando un lavoro, trovando luoghi per nuovi inizi. Perché non ci basta provare a garantire la sopravvivenza ma vogliamo offrire di più".
Il Punto d'Incontro ha deciso in questi giorni, infine, di lanciare un nuovo appello: “Con l’obiettivo di proseguire con ancora più forza nella costruzione concreta di percorsi di uscita dalla strada, di formazione, di trasformazione dei Pasti in Posti, di opportunità di inserimento nella nostra falegnameria, torniamo a chiedere ai cittadini, agli amici del Punto d’Incontro, di aiutarci e di sostenerci”.
Per questo è stata lanciata la campagna “Non lo scartare” donando opportunità di formazione e di socializzazione in contesto lavorativo. Lo si può fare effettuando un versamento sul conto corrente della cooperativa Punto d’Incontro
IT 80 E 08304 01845 000045356170 presso la banca per il Trentino Alto Adige con la causale “Non lo scartare"



















