Costretti a dormire all'addiaccio, servono coperte. L'appello di Tabita per i senzatetto: "Tutti possiamo aiutare chi è in difficoltà e, in questo periodo, rischia la vita"
I punti di accoglienza messi in campo per questo inverno sono anche per quest'anno insufficienti. Molte persone sono costrette a dormire al freddo e non sempre hanno una coperta

TRENTO. “Se qualcuno può regalarci coperte, sacchi a pelo, trapunte, può contattarci. Ne servono sempre molte per le persone costrette a vivere in strada”. È questo il messaggio che arriva da “Tabita”, il punto di raccolta di beni per senza dimora, da tempo in prima linea per aiutare chi si trova in difficoltà.
Le temperature di notte si fanno sempre più rigide e purtroppo i punti di accoglienza messi in campo per questo inverno sono anche per quest'anno insufficienti. Sono purtroppo decine e decine le persone che sono costrette a dormire all'addiaccio.
Alcuni utilizzano dei pezzi di cartone, si nascondono negli anfratti degli edifici, alcuni trovano rifugio lungo l'Adige. Purtroppo non tutti hanno una coperta da utilizzare per ripararsi dal freddo.
Stiamo parlando di senzatetto, richiedenti protezione nazionale in attesa di una risposta che non rientrano, purtroppo, nella rete di accoglienza presente in città e già sotto pressione.
Da Tabita arriva anche un altro appello a tutti i cittadini: “Sono serate fredde, fate attenzione e date un'occhiata anche voi: se vedete qualcuno che dorme fuori, vi sembra abbia bisogno di una coperta o di qualcosa, ma non sapete cosa fare, potete chiamarci”.
I numeri da contattare per donare delle coperte o per segnalare chi ha bisogno di aiuto sono 3512437734 oppure 3311915678. “Tutti possiamo, a livelli, diversi aiutare chi è in difficoltà e, in questo periodo, rischia la vita” viene spiegato dai responsabili del punto raccolta.


















