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Trento
23 ottobre | 06:01

Accoglienza invernale in Trentino, per senzatetto e richiedenti asilo 300 posti non bastano (Ecco i numeri): in centinaia dormiranno all'addiaccio, pronti i container

Sono una sessantina le persone richiedenti protezione internazionale che non hanno un posto dove dormire. A queste si aggiungono poi i senzatetto. Rimane il nodo dell'accoglienza delle donne, Pedrotti: "Abbiamo dei nuclei famigliari che sono ospitati a Casa Paola dove dovrebbero dormire le donne e ad oggi non sappiamo quali sono le intenzioni della Provincia per recuperare questi posti"

Accoglienza invernale in Trentino, per senzatetto e richiedenti asilo 300 posti non bastano (Ecco i numeri)

TRENTO. Avvolti da una vecchia coperta e stesi su dei cartoni. Alcuni nelle primissime ore della mattina li trovi distesi vicini per farsi caldo nel sottopassaggio di via Lampi oppure negli anfratti degli edifici del centro storico. C'è chi dal troppo freddo non dorme e cammina in attesa poi di trovare un angolo dove riposare quando si fa giorno e le temperature migliorano leggermente. 

 

Sono richiedenti protezione internazionale, sono senza dimora, sono persone che non hanno un posto al riparo dove trascorrere le notti e anche quest'anno, purtroppo, saranno in tantissimi a doversi arrangiare con l'arrivo dell'inverno. 

 

L'accoglienza invernale messa in campo dalla Provincia non è sufficiente e la pressione sui servizi è in continuo aumento con flussi in arrivo delle persone che non terminano mai. L'impegno delle associazioni è massimo nonostante le tante difficoltà che si incontrano.  

 

A soffrire maggiormente è la rete messa in campo per l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e il peso è in continuo aumento anche sulle strutture di bassa soglia che accolgono non solo i senzatetto ma anche tutte quelle persone che sono arrivate sul nostro territorio non hanno ancora fatto richiesta di asilo. 

 

I NUMERI
Per quanto riguarda l'accoglienza maschile i posti messi a disposizione sono 192. Abbiamo l'Opera Bonomelli che mette a disposizione 32 posti permanenti a cui si aggiungono 18 invernali per un totale di 50. Lo stesso vale per Casa San Giovanni che con trenta posti  permanenti e 20 d'inverno riesce ad offrire 50 letti

 

La struttura in via Lavisotto ha 24 posti permanenti, Casa Maurizio ne mette a disposizione 24 per l'inverno, c'è poi il Portico a Rovereto con 30 posti permanenti e 8 invernali. A questi si aggiungono poi 2 posti per il Sentiero, Villa S. Ignazio e Casa Orlando. 

Sono due le strutture che offrono in totale 50 posti di accoglienza per le donne: Casa della Giovane con 30 letti permanenti e Casa Paola con 20 posti.  

L'accoglienza per i richiedenti protezione internazionale (59 posti in tutto) è stata affidata all'ex convento dei Cappuccini con Casa Shalom dove ci sono 35 posti a disposizione e poi alle ex Bellesini con 24 posti letto.

 

POCHI POSTI E LA PROVINCIA PRONTA AD USARE I CONTAINER 
Per quanto riguarda i richiedenti protezione internazionale ad oggi sono 92 le persone che hanno deciso di mettersi in lista per un posto letto. Considerando che a partire dalla prossima settimana saranno occupati anche gli ultimi 5 posti liberi dei 35 presenti dell'ex convento dei Cappuccini, rimarranno i 24 posti letto delle ex Bellesini dal primo di novembre. 

 

Questo significa che nelle liste ufficiali rimarranno circa 60 persone senza un posto letto.  Numeri ben al di sotto di quelli reali perché sono diverse centinaia le persone che stanno attendendo una risposta per entrare in un percorso di accoglienza e che non hanno un posto dove stare. Una situazione, purtroppo, destinata a peggiorare. 

Per quanto riguarda i senzatetto, sono una sessantina quelli presenti nelle liste dello sportello accoglienza, ci sono poi anche 7 donne che stanno cercando un posto dove dormire. 

I numeri possono variare da un giorno all'altro e anche sul tema dell'accoglienza il programma non è ancora del tutto completo. La Provincia di Trento ha chiesto la predisposizione di un'area con dei container da utilizzare nei giorni previsti più freddi. Dalle prime informazioni che si hanno saranno posizionati nell'area ex Rigotti
 
Ad oggi i posti messi in campo non coprono tutte le richieste. Preoccupa anche la situazione delle donne.  “A me non tornano i numeri”  ha spiegato a il Dolomiti l'assessore comunale Alberto Pedrotti. “Abbiamo dei nuclei famigliari che sono ospitati a Casa Paola dove dovrebbero dormire le donne e ad oggi non sappiamo quali sono le intenzioni da parte della Provincia su come recuperare questi posti letto. Vorremmo capire se si sta pensando ad una diversa sistemazione”.

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