Contenuto sponsorizzato

Dopo sei anni il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa è ''rinato'' grazie anche a una ditta trentina

Ieri è stata consegnata l'opera di restauro della struttura palladiana alle autorità cittadine e dell'Ana: ''L’intervento iniziato alla fine del 2015 ha previsto l’alleggerimento della struttura: il monumento palladiano è stato sollevato di circa 45 centimetri nella zona collassata, mentre le fondazioni lignee, completamente degradate, sono state completamente sostituite da travi reticolari e pilastri in acciaio''

Pubblicato il - 15 maggio 2021 - 12:20

BASSANO DEL GRAPPA. E' rinato ancora il Ponte di Bassano del Grappa e questa volta c'è una ditta trentina dietro l'importante intervento di restauro: si tratta della Inco di Pergine Valsugana.

 

Più volte ricostruito da quando lo progettò Andrea Palladio nel 1569, travolto dal Brenta, incendiato e dal '900 legato indissolubilmente alla figura degli Alpini, perché se nella prima guerra mondiale veniva attraversato da migliaia di soldati italiani per raggiungere l'altopiano dei Sette Comuni dopo la seconda, nel '48, fu ricostruito proprio dalle Penne Nere dopo che era stato prima bombardato dagli aerei alleati e poi fatto saltare dai partigiani (il ponte, infatti, restava un obiettivo strategico e i bombardamenti alleati sul centro storico sarebbero continuati finché il collegamento tra le due sponde del Brenta restava intatto e poi in questo modo avrebbero sabotato le via di fuga delle truppe tedesche seguendo un'azione coordinata con le altre formazioni partigiane della Pedemontana).

 


 

Non per niente si chiama Ponte degli Alpini e l'inaugurazione ufficiale è fissata per il 3 ottobre in occasione delle celebrazioni del centenario della Sezione di Bassano del Grappa. Una data simbolica perché nel dopoguerra, proprio il 3 ottobre 1948, venne ricostruito, come dicevamo, dagli Alpini e inaugurato alla presenza dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi.

 


 

Ieri, però, è stata una data importante perché la struttura è stata restituita alla città di Bassano del Grappa presenti le autorità cittadine, i rappresentanti dell'Ana e le maestranze che hanno lavorato al cantiere della Inco di Pergine. ''L’intervento - spiega l'Ana sulla sua pagina internet - iniziato alla fine del 2015 ha previsto l’alleggerimento della struttura: il monumento palladiano è stato sollevato di circa 45 centimetri nella zona collassata, mentre le fondazioni lignee, completamente degradate, sono state completamente sostituite da travi reticolari e pilastri in acciaio. L’impianto d’illuminazione, realizzato con tecnologia led, è controllato da un sistema digitale che consente le regolazioni ed è stato donato dall’Associazione Nazionale Alpini''.

 


Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 giugno - 10:27
Sono stati diversi gli episodi di ragazzi  che  hanno trasformato l'entrata della scuola materna Tambosi in un orinatoio. Un'altra notte [...]
Cronaca
23 giugno - 12:27
Il giovane 22enne è rimasto incastrato tra le lamiere del veicolo, e per questo i vigili del fuoco lo hanno dovuto estrarre con le pinze idrauliche
Cronaca
23 giugno - 12:20
I nuovi posti di lavoro rientrano nel piano di reclutamento nazionale, ora McDonald’s cerca dipendenti anche per le strutture trentine: “Nel [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato