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| 12 nov 2022 | 18:20

Ultimato e collaudato il nuovo ponte tra Dimaro e Commezzadura sul rio Rotian. I lavori sul corso d'acqua dopo la tragica esondazione durante la tempesta Vaia

L’opera è stata realizzata dal Servizio bacini montani, nell’ambito dei lavori per la mitigazione del rischio idrogeologico. L'esondazione del rio Rotian aveva causato una vittima e aveva spazzato via il campeggio

Ultimato e collaudato il nuovo ponte tra Dimaro e Commezzadura sul rio Rotian
di Redazione

DIMARO FOLGARIDA. E' stato ultimato e collaudato il nuovo ponte tra Dimaro e Commezzadura a scavalco dell’ampio canale del rio Rotian. A comunicarlo il Servizio bacini montani della Provincia di Trento, che si è occupata della realizzazione dell’opera, dell’ambito dei lavori di sistemazione idraulica.

 

Le opere di sistemazione si sono resi necessario dopo che il corso d'acqua è esondato nell'ottobre del 2018 durante la tempesta Vaia, una colata di fango e detriti di oltre 50 mila metri cubi che aveva causato la morte di Michela Ramponi e aveva spazzato via il campeggio.

 

Il nuovo ponte, per il quale sono stati investiti circa 400mila euro, si è reso necessario in seguito allo spostamento verso ovest del corso del rio Rotian. Progettata dopo la colata detritica del 29 ottobre 2018, l’opera risolve principalmente le criticità dovute alle interferenze dell’alveo preesistente con la strada per il Tonale e la ferrovia Trento-Malé-Mezzana, utilizzando aree tra Dimaro e Commezzadura ancora libere da insediamenti.

 

L’impalcato del ponte a struttura mista in carpenteria d’acciaio e in cemento armato misura 22 metri di luce ad unica campata e 9 di larghezza. Oltre la carreggiata della strada comunale ed il relativo marciapiede, ospiterà anche il tracciato provvisorio della pista ciclabile della val di Sole. I lavori di sistemazione idraulica nella parte alta del bacino del rio Rotian, proseguiranno fino a quando le condizioni meteo lo consentiranno.

 

Intanto, proseguono i necessari accertamenti a cura della Soprintendenza per i beni culturali sulla struttura oggi di proprietà del Demanio idrico. L’edificio si trova proprio lungo il tracciato della strada di collegamento tra Dimaro e Commezzadura: la chiusura della pratica preliminare di demolizione è prevista entro fine anno, al fine di completare i lavori di ripristino della viabilità.

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