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Elettrodomestici: quando sostituirli e perché

Eppure il più delle volte la realtà è ben diversa: per quanto riguarda gli elettrodomestici, in particolare, più sono obsoleti e datati e più i consumi sono immotivatamente alti. E' bene valutare sempre l’effettiva convenienza dell’attesa: a volte è meglio agire tempestivamente e investire una somma di denaro in un prodotto di qualità che rimandare la spesa. Ecco cosa bisogna sapere a tal proposito

Pubblicato il - 11 marzo 2021 - 11:33

TRENTO. Spesso per evitare di affrontare spese importanti si cerca di sfruttare al massimo ciò che si ha in casa, illudendosi di risparmiare fin quando si può. Eppure il più delle volte la realtà è ben diversa: per quanto riguarda gli elettrodomestici, in particolare, più sono obsoleti e datati e più i consumi sono immotivatamente alti. Per questo motivo è bene valutare sempre l’effettiva convenienza dell’attesa: a volte è meglio agire tempestivamente e investire una somma di denaro in un prodotto di qualità che rimandare la spesa. Ecco cosa bisogna sapere a tal proposito.

 

Quando sostituire gli elettrodomestici. Naturalmente non è necessario sostituire un apparecchio che funziona senza presentare problemi o richiedere riparazioni e interventi importanti di manutenzione. Nel momento in cui cominciano ad esserci malfunzionamenti e guasti, bisogna valutare bene come comportarsi.

 

È bene sapere che gli elettrodomestici oggi hanno una durata media che si aggira intorno ai 10-15 anni; dopo questo periodo di tempo, dunque, è piuttosto sconsigliato provvedere a delle riparazioni. La durata dipende dalla qualità dell’apparecchio: quanto appena detto vale infatti per i prodotti di fascia alta, mentre quelli di fascia media arrivano a circa 6 anni; inoltre, un prodotto di bassa qualità richiede spesso un investimento per le riparazioni che risulta essere pari all’acquisto di un apparecchio nuovo.

 

Cosa considerare prima dell’acquisto. Parlare di elettrodomestici e apparecchi elettronici in generale senza valutare l’importanza che ha un aspetto come la sostenibilità ambientale oggi è praticamente impossibile. Questo sia perché sul mercato sono reperibili moltissime offerte di prodotti validi e allo stesso tempo efficienti, sia perché i consumatori in generale sono sempre più informati e sensibili a questa tematica. Cosa considerare, quindi, prima di procedere con l’acquisto di un elettrodomestico nuovo? Prima di tutto bisogna fare una scelta saggia in termini di futuri consumi: se si mira solo al risparmio ci si ritroverà molto probabilmente con un dispositivo poco affidabile e che nel giro di pochi anni presenterà già diversi problemi. Meglio quindi scegliere con cura, informandosi a dovere sulla classe energetica e confrontando i prezzi dei vari rivenditori, online o fisici che siano.

Un altro fattore da non sottovalutare è la possibilità di richiedere un prestito per l’acquisto di elettrodomestici; rivolgendosi a istituti di credito come Santander, ad esempio, è infatti possibile trovare un compromesso tra prodotto valido ed ecofriendly e contenimento delle spese, poiché queste verranno rateizzate e “diluite” in più mesi. Anche gli elettrodomestici ricondizionati sono una soluzione perfetta in quest’ottica, in quanto si tratta di prodotti praticamente nuovi ma con prezzi inferiori rispetto alla media.

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