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| 31 mar 2022 | 11:14

I problemi più diffusi delle tv moderne (e come risolverli)

Anche se lo switch off della tv al nuovo digitale terrestre è ormai una realtà, nulla toglie che anche gli apparecchi televisivi più smart possano presentare dei problemi di varia natura, che potrebbero impedire una corretta visione dei propri programmi preferiti

I problemi più diffusi delle tv moderne (e come risolverli)
di Redazione

TRENTO. Anche se lo switch off della tv al nuovo digitale terrestre è ormai una realtà, nulla toglie che – per quanto d’avanguardia – anche gli apparecchi televisivi più smart possano presentare dei problemi di varia natura, che potrebbero impedire una corretta visione dei propri programmi preferiti.

 

Problemi di segnale. Partendo dai casi più tristemente noti, il televisore potrebbe avere problemi di segnale, che non possono più essere risolti alla cara vecchia maniera (ossia agendo direttamente sull’antenna). Nei casi delle smart tv che fanno riferimento al digitale terrestre, bisogna risintonizzare i canali per evitare l’incubo dello schermo nero. La risintonizzazione canali è il primo passo, solitamente il più elementare, per una corretta risoluzione del problema più diffuso.

 

Talvolta, però, potrebbe essere necessario verificare lo stato del cavo dell’antenna: meglio usare quelli più spessi; infatti, anche se meno flessibili, hanno una tenuta maggiore, si logorano meno facilmente e, dunque, durano di più. In questi casi, dunque, l’utente può procedere in autonomia, agendo sul cavo e poi procedendo a una nuova risintonizzazione dei canali. In alternativa, si può analizzare la qualità del segnale mediante un partitore antenna tv, ideale per scoprire se la propria antenna è posizionata in modo errato e dunque farsi una prima idea della natura del problema.

 

Problemi di illuminazione. L’incubo dello schermo nero, illuminato dalla scritta “Nessun segnale” è forse il più diffuso, ma non certo l’unico. Esistono infatti anche dei casi in cui l’illuminazione dello schermo può presentare dei problemi, legati ad esempio alla disposizione dei Led sul televisore. Un televisore edge Led, infatti, solitamente ha le luci posizionate lungo il perimetro, comportando un’illuminazione a cono che potrebbe infastidire a lungo andare l’utente. Una tv full led, al contrario, presenta una distribuzione più uniforme delle fonti luminose (arrivando però a costare di più in produzione e, dunque, in vendita, e rivelandosi anche più dispendioso sotto il punto di vista dei consumi). Il problema delle tv edge led è dunque parecchio diffuso, e prende il nome di effetto clouding: un problema reale, dunque, ma che difficilmente arriva a rovinare la qualità dei programmi (poiché solitamente si nota solo se si guardano scene molto scure in un ambiente buio).

 

Audio disturbato. Purtroppo, non esistono soltanto problemi legati al video e alla sua qualità. La tv potrebbe anche mostrare dei problemi di audio, legati probabilmente al sistema Dolby Digital. Questo sistema, alle volte, provoca dei disturbi nelle tv più economiche o datate, oppure sui contenuti in alta definizione acquistati on demand. In questi casi, bisogna cambiare le impostazioni audio, selezionando quelle stereo e utilizzando un’uscita audio coassiale.

 

Ghosting sui cristalli liquidi. Quello del ghosting è un problema effettivamente molto diffuso (poiché può interessare qualsiasi tv a cristalli liquidi, indipendentemente dalla posizione dei Led). In questi casi, un’immagine chiara – se proiettata a lungo sullo schermo – lascia una sorta di alone se viene cambiato rapidamente lo sfondo, dando dunque l’idea di una traccia fantasma (da qui, il termine “ghosting”) impressa sulla superficie dei cristalli liquidi. Anche qui, il problema è facilmente risolvibile: è sufficiente evitare di lasciare un’immagine statica (soprattutto se molto chiara) proiettata sullo schermo, troppo a lungo.

 

L’effetto banding. Quando si fa riferimento all’effetto banding, si sta parlando di uno dei problemi più classici degli apparecchi televisivi: l’apparizione di bande di colore scuro su tutto lo schermo (al contrario dell’effetto clouding, che invece è caratterizzato dall’apparizione di coni di luce). Oggi, il problema è comunque più circoscritto, limitandosi più che altro all’apparizione di bande verticali, visibili su immagini particolarmente chiare.

 

Perdita di dettagli sulle immagini in movimento. Per chiudere questa analisi, non resta che citare il motion blur, ossia l’apparizione di quella specie di scia che si lasciano dietro le immagini in movimento, che, allo stesso tempo, perdono anche di dettagli e definizione. In breve, è come se la tv non riuscisse a stare dietro alla velocità dell’immagine che proietta, generando dunque questa fastidiosa imperfezione, tipica delle tv più datate. I televisori più moderni, al contrario, sono in grado di compensare questo calo di frame rate, permettendo una visione fluida e perfetta.

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