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Il Forte Belvedere-Gschwent di Lavarone guarda all’Europa: un meeting internazionale per valorizzare il patrimonio storico-culturale degli Altipiani Cimbri

Una presentazione del Comitato promotore del Club Unesco Lavarone-Forte Belvedere-Altipiani Cimbri e di due ambiziosi progetti europei: sabato 25 settembre oltre trenta referenti provenienti da nove Paesi si sono portati in Trentino

Pubblicato il - 25 settembre 2021 - 15:23

LAVARONE. Dopo l’incontro “Cultura, ambiente, educazione. L'Alpe Cimbra tra progetti europei e Unesco” di agosto (Qui articolo), sugli Altipiani Cimbri si torna a parlare di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e del territorio. E il Forte Belvedere-Gschwent continua a guardare all'Europa.

 

A Lavarone si è tenuta la presentazione del Comitato promotore del Club Unesco Lavarone-Forte Belvedere-Altipiani Cimbri e di due ambiziosi progetti europei: sabato 25 settembre oltre trenta referenti provenienti da nove Paesi si sono portati in Trentino.

 

Si sono incontrate persone provenienti da Portogallo, Bulgaria, Macedonia, Belgio, Austria, Germania, Slovenia, Croazia, Serbia e naturalmente Italia, in un meeting aperto alle associazioni del territorio e alla comunità locale.

 

Un team internazionale già da tempo al lavoro su due ambiziosi progetti: il videogioco “The Rude Awakening - un viaggio multimediale sulle orme della vita quotidiana dei soldati in prima linea” e “Desire - Dichiarazione Schuman: Iniziativa per Rivitalizzare l'Europa”, progetto che avrà nell’appuntamento di sabato il suo momento di avvio.

 

L’obiettivo principale delle due iniziative è migliorare l’accessibilità di siti storici e culturali con un approccio innovativo basato su contenuti digitali e audiovisivi. Attraverso i linguaggi multimediali si vuole infatti favorire l’impegno civico delle giovani generazioni e avvicinarle alla storia del territorio.

 

Ma non solo: “Con Desire - commenta Renzo Carbonera, referente del progetto per il Forte Belvedere-Gschwent - vogliamo coinvolgere i più giovani sui temi della solidarietà, della diversità, della cittadinanza, e in particolare sulla costruzione dell’Unione Europea. The Rude Awakening invece utilizza il linguaggio del videogioco per veicolare un messaggio importante relativo al concetto di guerra e pace e informare su fatti storici fondamentali come la Prima Guerra Mondiale”.

 

Il progetto “Desire - Declaration of Schuman: Initiative for Revitilizing Europe” vuole aumentare la consapevolezza, specialmente tra i più giovani, dell’importanza della Dichiarazione Schuman per la costituzione dell’Unione europea.

 

L’obiettivo è il coinvolgimento diretto dei giovani nella scoperta della storia, con un approccio interattivo e propositivo, grazie alla creazione di progetti multimediali (video, teatro, narrazioni audio e giochi) utili alla (ri)scoperta della storia e al confronto interculturale. Ognuno dei partner coinvolti nel progetto creerà, immaginerà e realizzerà attività artistiche destinate ai più giovani.

 

Il consorzio, guidato dal Comune di Lavarone con il Forte Belvedere-Gschwent, vede il coinvolgimento di Union of Bulgarian Black Sea Local Authorities (Bulgaria), Comune di Valongo (Portogallo), Danube 1245 (Serbia), Community Development Institute Macedonia (Macedonia), Alda (Associazione europea per la democrazia locale, Francia), Administration Communale de Grez-Doiceau (Belgio), Fundacio de la Comunitat Valencia de Patrimoni Insdustriali (Spagna) e Culture center Osijek (Croazia). 

 

“The Rude Awakening - un viaggio multimediale sulle orme della vita quotidiana dei soldati in prima linea” è un progetto europeo che si rivolge primariamente ai giovani tra i 13 e i 20 anni. Un videogioco che si sviluppa su quattro livelli di difficoltà e, basandosi sulle testimonianze dei soldati della Seconda Guerra Mondiale, propone una riflessione sui concetti di guerra e pace con un approccio insieme educativo ed emotivo. Allo stesso tempo i visitatori, calandosi nel punto di vista dei soldati nel corso di tutta la visita al Forte Belvedere-Gschwent, possono conoscere la storia in modo interattivo e innovativo (Qui articolo).

 

Per realizzare il game, si è riunito un team di nove partner europei: un’azienda digitale specializzata in videogiochi e realtà virtuale, Centounopercento - 101% studios; tre musei/centri storici legati al tema dei conflitti armati: Forte Belvedere in Italia, Gornjesavski Muzej in Slovenia e il Centro Macedone per la Fotografia nella Repubblica della Macedonia del Nord; quattro associazioni e Ong che si occupano dei temi del ricordo e dell'educazione alla pace attraverso azioni di promozione culturale - Alda (Francia), Memoire pour la vie (Francia), Il Mondo delle Ong (Austria) e Danube Connects (Germania); un comune, quello di Lavarone, che ospita un sito storico.

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