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Il Trento Film Festival lancia ''Coexistence.life, cartoline per la coesistenza''. Protagonisti gli istituti trentini che riflettono sul rapporto uomo-fauna

Durante le prime due settimane di marzo, infatti, i canali social del Trento Film Festival saranno punto di riferimento per il messaggio di Coesistenza uomo-fauna selvatica contenuto negli elaborati grafici, nelle clip animate e nei video realizzati dagli studenti del Liceo artistico "F. Depero". Coinvolti anche il Liceo Scientifico Galilei e la Scola Ladina de Fascia

Pubblicato il - 01 marzo 2021 - 21:09

TRENTO. Qual è il significato di ‘coesistenza’? Cosa comporta, oggi, in diversi contesti geografici e sociali, condividere il territorio con animali selvatici? E' un traguardo possibile, e quali cambiamenti di comportamento, di abitudini e di attitudini comporta? Questi alcuni temi che animeranno il prossimo Trento Film Festival, un progetto sviluppato da Pams Foundation in collaborazione con la kermesse delle Genziane, Istituto Oikos onlus e finanziato dalla Fondazione Caritro.

 

Il progetto entra in una nuova fase: la diffusione dei risultati.  Durante le prime due settimane di marzo, infatti, i canali social del Trento Film Festival saranno punto di riferimento per il messaggio di Coesistenza uomo-fauna selvatica contenuto negli elaborati grafici, nelle clip animate e nei video realizzati dagli studenti del Liceo artistico "F. Depero".

 

A partire da novembre, i ragazzi del Liceo artistico "F. Depero" (Liceo delle arti di Trento e Rovereto), del Liceo Scientifico Galilei e della Scola Ladina de Fascia hanno lavorato con impegno e partecipazione, prima per acquisire contenuti di etologia, biologia, sistemi di monitoraggio e soluzioni di coesistenza e poi elaborando mappe concettuali, cappelli di De Bono, story board dai contenuti originali e sorprendenti.

 

Quello del Trento Film Festival sarà il primo di diversi eventi che vedranno i ragazzi coinvolti nel programma della edizione 2021. L’attuale fase di disseminazione dei risultati arriva dopo un percorso che ha visto gli studenti crescere nella loro riflessione sul concetto di coesistenza con gli animali selvatici. In una prima fase i ragazzi si sono avvicinati al tema attraverso la visione di film scelti dall’Archivio del Trento Film Festival e incentrati su due animali importanti perché presenti sul territorio in cui vivono - il Trentino: il lupo e l’orso.

 

La proiezione è stata poi oggetto di analisi e discussione: i ragazzi hanno potuto discutere e riflettere sul tema insieme il team di esperti di comunicazione, linguaggio cinematografico e fauna delle realtà partner del progetto.

 

Nella seconda fase gli studenti hanno intrapreso un percorso di elaborazione personale del concetto di Coesistenza con il sostegno dei loro professori. Questo articolato percorso li ha portati a progettare e realizzare elaborati grafici, clip video e installazioni avendo sempre bene a mente il loro obiettivo finale: trasmettere, attraverso quanti più canali possibili, la propria idea di Coesistenza a tutta la loro comunità.

 

Fin dall'ideazione, infatti, l’intento del progetto è stato quello di stimolare i ragazzi a sviluppare un pensiero critico su un argomento, che oggi rappresenta un'importante emergenza ambientale. In questo particolare momento storico, in cui la comunicazione e il rapporto con la natura si sono dimostrati elementi cruciali per il benessere sociale, il progetto “Coexistence.life cartoline per la coesistenza” ha affidato proprio a questi giovani l’importante compito di comunicare alla propria comunità messaggi per un futuro di equilibrata coesistenza con la fauna selvatica.

 

"Il primo obiettivo del progetto è stato promuovere la riflessione da parte dei ragazzi sul tema della coesistenza - spiega Anna Sustersic, coordinatrice del progetto - a partire da esperienze internazionali, per poi calarle e adattarle al proprio territorio, il secondo è stato quello di stimolare un dialogo intergenerazionale, che partendo dai giovani potesse raggiungere tutta la cittadinanza".

 

Il progetto "Coexistence.life, cartoline per la coesistenza" è parte del più ampio progetto internazionale Coexistence.life, promosso da Pams Foundation, che vede nella comunicazione, in tutte le sue forme (dall’arte alla letteratura, dal cinema al teatro) e con tutte le sue accezioni di significato (informare, sensibilizzare, educare, muovere all’azione) quale strumento indispensabile per la coesistenza.

 

"Mai come oggi - conclude Sustersic - possiamo toccare con mano quanto sia importante rispettare l’ambiente naturale e la fauna selvatica; Coexistence.life è anche un sito web creato per condividere e diffondere soluzioni intelligenti adottate in tanti paesi del mondo da persone accomunate dalla stessa volontà di rendere la coesistenza una questione discussa, partecipata e gestita consapevolmente".

 

La missione di Pams, attiva in Tanzania e negli Stati Uniti da oltre 10 anni e in Italia dal 2018, è responsabilizzare coloro che vivono in zone ad alta naturalità, a impegnarsi nella protezione della natura e della fauna selvatica. Questa realtà lavora con l’obiettivo di proteggere le specie e gli ambienti a rischio di estinzione e per promuovere la consapevolezza del valore reale che la fauna selvatica e i luoghi selvaggi hanno per il nostro pianeta.

 

Testo immagine Delia Zardini 3C - Liceo delle arti F. Depero, Rovereto:

‘This is the music of the world!’

 

“Prova a leggere le parole nel testo: sono tutti quei suoni che caratterizzano il mondo a creare questa straordinaria musica della quale spesso nemmeno ci accorgiamo, impariamo ad ascoltarla. Siamo tutti parte di un’unica meraviglia, la natura, ed essa ospita tutti in egual modo”. 

Testo immagine Coexistence - Sara Compostrini, 3C. Liceo delle Arti Depero, Rovereto

‘Percorsi di coesistenza’

 

“Ho voluto rappresentare il percorso che uomo e orso fanno, partendo da diversi punti per arrivare alla fine a un punto comune: la coesistenza” spiega Sara che nella propria grafica ha voluto rappresentare il concetto di Coesistenza attraverso un intreccio di orme di diversi animali, uomo compreso”.

Testo immagine Sharon Marchiori 4C - Liceo delle arti F. Depero, Rovereto (TN)

‘Fammi un pò di posto’

 

Il messaggio della mia proposta grafica è la condivisione dello spazio sotto la forma di una richiesta di “un po' di posto” in vista di un futuro di coesistenza. L’opera rappresenta un orso definito da tratti di pennello e circondato da un contorno bianco con la scritta “Fammi un po’ di posto”. Tutti gli elementi nell’immagine sono contenuti e vicini tanto da essere quasi schiacciati: questo schiacciamento serve a trasmettere il senso di oppressione che gli animali percepiscono come conseguenza dei nostri comportamenti.

La scritta serve a ricordare che condividiamo la natura con altri animali e pertanto dobbiamo limitare la nostra espansione, per lasciare spazio anche a loro.

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