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Convivere con orsi e lupi in Trentino, dagli studenti di Trento arrivano le "Cartoline per la coesistenza"

Il progetto "Cartoline per la coesistenza" nasce per aiutare i ragazzi a sviluppare un pensiero critico sulla convivenza con la fauna locale ed esporlo in un dialogo aperto con la cittadinanza. Per questo il 25 settembre si terrà l'evento conclusivo del progetto al rifugio Lancia, dove i ragazzi condurranno un dibattito su questi temi

Di M.S. - 09 settembre 2021 - 13:13

TRENTO. La convivenza con gli animali. Un tema importante specialmente in Trentino, specialmente in questo momento in cui ci stiamo riabituando ad avere orsi e lupi sul nostro territorio. Ma dove sta la chiave? Come si possono risolvere anche i problemi più complessi che questa convivenza porta con sé? Per i membri del progetto Coexistence.life la risposta è chiara: la comunicazione.

 

Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo con tutta la cittadinanza si può trovare una soluzione al problema della convivenza con la fauna locale”, spiega Anna Sustersic, una delle responsabili del progetto. Ed è prorio questa la ratio del progetto “Cartoline per la coesistenza”, insegnare ai giovani a formare un pensiero critico sulla tematica, per poi esprimere tale pensiero in un dialogo aperto con altri cittadini.

 

“Col progetto “Cartoline per la coesistenza” abbiamo voluto coinvolgere due scuole di Trento, il liceo scientifico Galilei e il liceo artistico Depero – racconta Sustersic -. Gli studenti hanno assistito alla proiezione di documentari e a lezioni tenute da esperti di fauna e comunicazione, oltre a partecipare a molte discussioni tra di loro sul tema. Dopo aver elaborato una propria filosofia è stato chiesto loro di esporla tramite la creazione di alcune grafiche che sono state poi distribuite in formato cartolina ai cittadini”.

 

È stato un successo – prosegue Anna -. I ragazzi sono entrati subito nello spirito del progetto, partecipando volentieri al dibattito. Hanno anche dimostrato grande maturità, evitando di ricorrere a posizioni estreme, cercando piuttosto di capire quali siano i bisogni dell’animale e dell’uomo e quali siano i modi migliori per soddisfarli entrambi”.  

 

A conclusione del progetto il 25 settembre si terrà un evento aperto a tutti al rifugio Lancia, dove verranno presentati i lavori dei ragazzi. Una giornata di attività all’aria aperta, di laboratori, per incamminarsi lungo il sentiero della coesistenza cerando gli indizi per riflettere e costruire la propria idea critica su questo importante concetto.

 

Durante la giornata presso il Rifugio, verranno allestiti due percorsi: uno più lungo, di circa un'ora e mezza e uno breve nei pressi del rifugio. Lungo i percorsi verranno posizionate le opere d’arte elaborate dai ragazzi del Liceo Artistico Depero (Rovereto) nel contesto del progetto ‘Cartoline per la coesistenza’, e brevi informazioni/curiosità sulla tematica della coesistenza. Inoltre si svolgerà una speciale “caccia al tesoro” alla ricerca di ‘indizi di coesistenza’ con giochi e indovinelli che, se risolti, permetteranno di vincere un premio speciale, realizzato dagli studenti del liceo scientifico G. Galilei di Trento.

 

Alle 17 infine comincerà l’evento clou della giornata: i ragazzi del progetto “Cartoline per la coesistenza” si faranno protagonisti e condurranno un dibattito aperto a tutti i presenti sulla convivenza con la fauna locale. Ad accompagnarli anche esperti di comunicazione e di ambiente, che però saranno solo di contorno: a condurre le danze saranno principalmente i ragazzi.

 

Il progetto internazionale

“Cartoline per la coesistenza” si inserisce all’interno del progetto internazionale “Coexistence for life”. Un gruppo di esperti come Anna Sustersic gira il mondo cercando di capire come si possa usare la comunicazione nel modo più efficace possibile per diffondere l’idea della coesistenza con la fauna. Tanzania, Nepal e Tibet sono solo alcuni dei Paesi esplorati nel corso di questo studio.

 

Ogni cultura ha problemi con animali diversi e modi diversi di risolverli – racconta Anna -. In Tanzania per esempio il problema più grande sono gli elefanti, che, perdendo territorio per via dell’espansione demografica umana, sconfinano nei campi di mais e si mangiano i raccolti, cosa che può essere estremamente deleteria per una famiglia la cui unica fonte di sostentamento è l’agricoltura. Per risolvere la questione spesso usano recinzioni con peperoncino o con le api che tengono lontani i pachidermi”.

 

“In Trentino la situazione è particolare perché il nostro rapporto con orso e lupo si è interrotto per un periodo di tempo non indifferente prima che tornassero. Ora dobbiamo imparare di nuovo come gestire questa convivenza e qui entriamo in gioco noi. Grazie alla comunicazione si può promuovere un dialogo costruttivo che renda noti gli studi e le proposte che vengono portati avanti e aiuti così ad arrivare ad una risoluzione del problema”, conclude Sustersic.

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