“La Provincia strumentalizza gli orsi per scopi politici”: un evento all’Unitn per “fare informazione e denunciare la mala-gestione della Pat”
Gli attivisti di StopCasteller: “In attesa delle pronunce del Tar di Trento e del Consiglio di Stato sarà l’occasione per pensare a un modello di convivenza possibile, a come dalla malagestione della Provincia autonoma di Trento, dettata da paura e interessi, si possa arrivare a una ‘relazione’ pacifica con le altre specie che condividono con noi il territorio”. All’evento interverranno Alessandro De Guelmi, Francesco De Giorgio, Anna Sustersic e Gabriele Bertacchini

TRENTO. La giornata informativa dal titolo “Convivenze selvatiche” è organizzata dalle attiviste e dagli attivisti della campagna StopCasteller, che da anni si battono per una convivenza pacifica uomo-orso in Trentino. Il prossimo 24 giugno, dalle 14, all’Università di Trento nell’aula Kessler della Facoltà di Sociologia, sono previsti gli interventi di quattro esperti che tenteranno di fare chiarezza sulla vicenda degli orsi in Trentino e di proporre un modello virtuoso di convivenza. L’evento si potrà seguire anche in diretta streaming sul sito stopcasteller.it e sulle pagine Facebook di Assemblea Antispecista e Collettiva Scobi.
“In attesa delle pronunce del Tar di Trento e del Consiglio di Stato e dopo i ricorsi delle tante associazioni animaliste – dichiarano gli attivisti della campagna StopCasteller – abbiamo deciso di organizzare una giornata informativa per pensare a un modello di convivenza possibile e denunciare la mala-gestione della Provincia di Trento, che mentre strumentalizza gli orsi a scopi politici, utilizzandoli come capro espiatorio di ogni male, non fa niente per la sicurezza di chi abita la montagna”.
Alla conferenza interverranno Alessandro De Guelmi, medico veterinario che si è occupato per 5 anni delle catture e della salute degli orsi in Trentino, il dottor Francesco De Giorgio, biologo, allievo di Danilo Mainardi, specializzato in cognizione animale, la dottoressa Anna Sustersic, divulgatrice scientifica, e il dottor Gabriele Bertacchini, naturalista.
“Grazie a esperte ed esperti percorreremo ciò che non è stato fatto e ciò che bisognerebbe fare sul nostro territorio, anche attraverso lo studio del comportamento animale. Proveremo, grazie alle diverse prospettive che saranno fornite dai relatori, a immaginare come la ‘gestione’, dettata da paura e interessi, possa finalmente trasformarsi in una ‘relazione’ pacifica con le altre specie che condividono con noi un territorio fortemente antropizzato”, concludono gli attivisti.


















