Fiaccolata della Lav per chiedere la liberazione degli orsi, al Tar nuove relazioni per scagionare Jj4 e Mj5: “Rilievi lacunosi”
La Lav attacca la Provincia: “L’ultimo tragico incidente non vede responsabilità dirette né nel povero ragazzo né nell’orsa Jj4, piuttosto sono mancate le misure di prevenzione e l’informazione”. Nel frattempo al Tar arrivano nuove relazioni per scagionare gli orsi

TRENTO. Nelle scorse ore la Lav ha presentato i risultati di un’indagine demoscopica condotta da Doxa dalla quale emerge come la metà dei trentini sia contro l’uccisione degli orsi Jj4 e Mj5. Inoltre secondo il 53% dei trentini la Provincia, dopo aver riportato gli orsi sul territorio, si sarebbe impegnata ‘poco o per nulla’ per fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie a prevenire gli incontri e come comportarsi con gli orsi.
Nel frattempo però si attende la decisione collegiale del Tar sulla sorte dei due plantigradi, che sarà resa nota alla fine dell’udienza del Tribunale amministrativo prevista per domani 25 maggio. Questa sera invece, dalle 19 alle 22 in centro a Trento, in Piazza D’Arogno, la Lav ha organizzato una fiaccolata di veglia in attesa del pronunciamento.
L’associazione però ha depositato al Tar le relazioni dei propri consulenti. Si tratta del medico veterinario vicepresidente della Società Italiana di Scienze Forensi Veterinarie e già responsabile del Centro di referenza nazionale del Ministero della Salute, Rosario Fico, e del biologo docente a Master Universitari di I e II livello, Consulente di progetti Life sui grandi carnivori, Renato Semenzato.
“Le relazioni – spiegano dall’associazione – mettono in luce alcune lacune sui rilievi effettuati a seguito dei fatti avvenuti il 5 aprile e che hanno visto coinvolta l’orsa Jj4 a difesa dei suoi cuccioli, come anche quelli che riguardano l’incidente avvenuto il 5 marzo in Val di Rabbi con il coinvolgimento dell’orso Mj5. In particolare, risulta che tutte le relazioni su quest’ultimo incidente, che hanno portato a definire ‘pericoloso’ il plantigrado, si fondano su una interpretazione dell’accaduto effettuata senza l’analisi critica di tutti gli elementi a disposizione”.
Secondo la Lav mancherebbero le necessarie attività di indagine di medicina forense veterinaria. “Anche l’ultimo e tragico incidente – concludono gli animalisti – non vede responsabilità dirette né nel povero ragazzo né nell’orsa Jj4, ma piuttosto una responsabilità gestionale legata a mancate misure preventive quali la sterilizzazione dell’individuo, suggerita dall’Ispra e non attuata, così come la radiocollarazione dell’animale, e una mancata comunicazione ed informazione sulla presenza dell’orsa con piccoli in quell’area”.













