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Itas Mutua festeggia i 200 anni di storia: “Questa è un’azienda di proprietà dei soci assicurati”. Solo in Trentino-Alto Adige sono 300mila gli associati

La compagnia assicuratrice più antica d’Italia ha festeggiato a Trento i 200 anni di storia, complessivamente sono ben 900mila i soci assicurati. Gli auguri del presidente della Repubblica: “Itas ha saputo coniugare centralità delle persone, imprenditorialità e bene comune”

Di Tiziano Grottolo - 16 ottobre 2021 - 13:36

TRENTO. Era il 1821 quando in Trentino-Alto Adige nacque la compagnia assicuratrice più antica d’Italia: proprio oggi infatti, nella splendida cornice del teatro Sociale di Trento, Itas Mutua ha festeggiato i suoi 200 anni di attività. “È un tempo lunghissimo – il commento del presidente del gruppo Giuseppe Consoli – un tempo in cui abbiamo avuto la capacità di metabolizzare tutto quello che è successo in 200 anni. Adesso è venuto il momento di utilizzare questo patrimonio importante per rilanciare il prossimo bicentenario”.

 

Durante la celebrazione del bicentenario sono arrivati anche gli auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Itas – ha detto il capo di Stato – è stata in grado di attraversare con successo diverse epoche storiche e ha saputo coniugare centralità delle persone, imprenditorialità e bene comune”. Durante la giornata di festa sono intervenuti anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, e il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. “Siamo qui a celebrare quelle persone che 200 anni fa hanno fatto una scelta di mettersi assieme per proteggersi ma anche alla ricerca del bene comune”, ha affermato il primo cittadino. Dal canto suo Fugatti ha ricordato come non capiti spesso che un’azienda trentina riesca a tagliare un traguardo così importante: “Itas ha contribuito a far crescere il territorio. I rapporti tra la parte pubblica e quella privata devono continuare. Ognuno facendo la propria parte. Deve esserci un sano legame fra pubblico e privato nel guardare al futuro del territorio”.

 

È stato il presidente di Itas Vita, Fabrizio Lorenz, a rammentare come la compagnia assicuratrice fosse nata principalmente con l’obiettivo di proteggere le comunità trentine dagli incendi. “L’ambiente ha rappresentato il naturale incubatore della nostra mutualità. Fra ‘800 e ‘900 le nostre terre erano caratterizzate da una natura aspra, tanto che l’uomo ha presto capito che per vivere in un ambiente così difficile doveva superare la propria individualità. Prima che di un ragionamento economico si trattava di riconoscere l’importanza della relazione con l’altro. Quando bruciava a una casa si doveva tagliare il tetto per evitare che si propagasse alle altre. Quando accadeva una simile sventura il primo a mettersi al lavoro per tagliare le travi era lo stesso proprietario della casa. C’era la certezza che l’indomani, domato l’incendio, l’intero paese avrebbe partecipato alla ricostruzione. Così nasce la mutualità fra le persone, cioè accettare di condividere un rischio individuale per mitigare l’impatto collettivo”.

 

Come ha sottolineato il delegato del gruppo Itas Alessandro Molinari lo sguardo della compagnia assicuratrice è sempre rivolto al futuro, con gli investimenti del gruppo che privilegiano una gestione prudente a sostegno del sistema Italia. “Per il futuro abbiamo già nuovi prodotti nel campo dell’assistenza welfare, per la non autosufficienza e di copertura sulla vita. Stiamo facendo fronte ai nuovi rischi che il mercato sta ponendo. Il territorio è fondamentale, per questo la nostra rete di agenzie è molto radicata dalle valli alle città, questa è sicuramente la nostra forza”. Un concetto ribadito con forza anche dal presidente Consoli: “Vogliamo che sia chiaro un messaggio questa non è un’azienda di proprietà di azionisti, questa è un’azienda di proprietà dei soci assicurati. Nel territorio Trentino-Alto Adige sono presenti circa 300mila soci assicurati su circa 900mila proprietari di Itas Mutua”.

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