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| 22 nov 2021 | 22:19

Le visite alla futura scuola ritornano in presenza: ''Senza relazione non c'è educazione''. Un Open day alla Sacra Famiglia per conoscere le attività didattiche

Il motto di quest'anno è "Salta a bordo", una battuta tratta dal film di animazione "L'era glaciale". La scuola paritaria Sacra Famiglia: "La crescita passa attraverso le relazioni, il contatto e la presenza. Un percorso che è dedicato a tutti nelle loro diversità, nessuno deve rimanere indietro, pur percorrendo strade diverse”

Le visite alla futura scuola ritornano in presenza: Senza relazione non c'è educazione''
di Redazione

TRENTO. Ritorna in presenza l’Open Day organizzato dalla Scuola paritaria Sacra Famiglia, per presentare non solo la scuola, ma anche le attività didattiche: l’appuntamento è previsto per il 27 novembre, con tutte le opportune precauzioni anti contagio (Qui info). Lo scorso anno infatti a causa della pandemia, l’incontro si era svolto online. Per la Sacra Famiglia però “la scuola è presenza, la scuola è contatto e la scuola è rapporto”.

 

La scuola è sempre stata caratterizzata dal contatto fisico, dalla presenza tra alunni e insegnanti. Anche quest’anno è stato difficile ricreare quel clima di spensieratezza nello stare vicini e sereni allo stesso tempo. All’Open Day di fine novembre infatti si dovrà rinunciare a stringersi la mano, a suonare tutti insieme, a vedere i genitori seduti ai banchi di scuola, ma almeno sarà di nuovo un’occasione per incontrarsi dal vivo.

 

All’appuntamento verrà presentata una scuola che sta lavorando tanto sul modo di fare didattica, prendendo come punto di partenza ciò che è stato insegnato durante il periodo di lockdown e ciò che la didattica a distanza ha mostrato come migliorabile (Per la partecipazione è necessario chiamare allo 0461.080041 o scrivere a segreteria@sacrafamigliatrento.it).  

 

“Senza relazione non c’è educazione - sostiene la scuola - può esserci formazione, intesa come trasmissioni di sapere, ma non educazione, cioè crescita umana, anche con le fatiche che questo comporta anche se non dobbiamo abbandonare quello che abbiamo imparato, le tecnologie che sono diventate familiari, vanno mantenute perché sono una risorsa per la didattica”.  

 

Una scuola che vuole concentrarsi non solo sui contenuti, ma anche sulle modalità d’apprendere dei bambini, sui processi che mettono in atto per risolvere problemi reali, sullo sviluppo delle soft skills quali le capacità relazionali, il problem solving, la curiosità, la flessibilità, la perseveranza, la capacità di lavorare in gruppo e di gestire i conflitti. La presenza obbliga a tempi ristretti, dunque a comunicare all’essenziale, il fulcro della Sacra Famiglia, che promuove una crescita umana attraverso l’insegnamento di contenuti, “un’educare insegnando”.

 

E questo obbliga a delle scelte didattiche precise, a delle metodologie, a delle programmazioni, a delle valutazioni fatte in un certo modo e non in altri, un lavoro portato avanti anche insieme ad altre scuole paritarie e pubbliche. “Salta a bordo” è il motto che fa da sfondo al progetto educativo di quest’anno, una battuta tratta dal film d’animazione “L’era glaciale”. Queste parole vengono prese dalla scena in cui il grande mammut offre un “passaggio” sulla sua schiena agli amici. Questo perché il percorso di crescita deve coinvolgere tutti: “È dedicato a tutti nelle loro diversità, nessuno deve rimanere indietro, pur percorrendo strade diverse”. Il mettersi a disposizione degli altri, insegnanti e anche bambini, è fattore determinante di questo viaggio.  

 

"L’immagine del film è caratterizzata da altri due elementi: il freddo e la bellezza. Non a caso, la neve ricorda il freddo, i fiori che la bucano la rinascita. Il mondo intero sta vivendo questa metafora, e in primis i bambini stessi, che in presenza 'rinascono', riscoprendo i rapporti dopo un periodo di allontanamento, di separazione. La bellezza invece è l’elemento determinante nell’educazione e nell’essere dell’uomo, che ne è sempre attratto: la bellezza solleva meraviglia, stupore, attenzione, domande. Tutti elementi su cui si lavora per far diventare grandi chi ci è affidato”, conclude l'istituto.

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