"Nevica" nelle città ma non sono pollini, ecco da dove vengono quei batuffoli bianchi
Molte persone pensano siano causa di reazioni allergiche ma i pappi (il nome corretto della cosiddetta 'lana di pioppo') sono formati da una sostanza completamente anallergica, la cellulosa. I pollini di altre specie di piante possono però attaccarsi alla superficie dei 'pioppi' causando leggeri fastidi

TRENTO. Sembrano 'fiocchi' di neve primaverili e negli ultimi giorni sono tornati, come ogni anno, ad imbiancare il centro di Trento e di tante altre città in tutta la Provincia, molti pensano siano la causa di starnuti o rossore degli occhi ma niente paura: i 'pioppi' non causano allergie e spariscono dopo piogge anche leggere.
In poche parole, i batuffoli bianchi che formano la cosiddetta 'lana di pioppo' (la definizione corretta è pappi) sono strutture estremamente leggere di cellulosa, una sostanza completamente anallergica, che grazie all'azione del vento permettono la dispersione dei semi dei pioppi su un'area estremamente vasta, aumentando così la probabilità che nuovi arbusti riescano a svilupparsi. Nonostante le convinzioni di moltissime persone, i pappi non sono causano reazioni allergiche di per sé (la cellulosa, come già detto, è completamente anallergica) ma i pollini di altre specie di piante trasportati dal vento possono attaccarsi ai 'pioppi,' creando quindi leggeri fastidi in alcune persone.
Estremamente infiammabili quando asciutti, se bagnati i pappi si rimpiccioliscono perdendo la quasi totalità del loro volume e non riuscendo più ad essere sollevati dal vento. Per questo dopo piogge anche molto leggere, per qualche giorno sembrano sparire completamente.













