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Per due giorni Trento sarà 'città dei bambini': tante le iniziative per i 30 anni dalla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il 26 e 27 maggio a Trento si celebra il trentennale della ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una due giorni di iniziative che mettono in primo piano i più piccoli

Di Francesca Faccini - 25 May 2021 - 12:00

TRENTO. Nelle giornate di mercoledì 26 e giovedì 27 maggio, la città di Trento sarà il palcoscenico di una serie di iniziative e attività organizzate per celebrare i trent’anni dalla ratifica italiana della Convenzione dei diritti.

 

Il 20 novembre 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione sui diritti per l’infanzia riconoscendo, per la prima volta espressamente, che anche i bambini, le bambine e gli adolescenti sono titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. In Italia, il documento fu ratificato con la legge 176 del 27 maggio 1991, data che il Comune di Trento ha deciso di ricordare con l’adesione all’iniziativa Unicef “Lunga vita ai diritti”.

 

Il ricco calendario di eventi a misura di piccoli dal titolo “Diritti in movimento” vuole fare di Trento una città dei bambini e delle bambine, un obiettivo, quest’ultimo, che il Comune si è prefissato collaborando con i vari soggetti del territorio impegnati nella promozione dei diritti dei più giovani. Le realtà coinvolte e, di conseguenza, le iniziative organizzate sono così numerose da scegliere di sconfinare i festeggiamenti nel giorno precedente all’anniversario del trentennale (27 maggio) quando la fontana del Nettuno si illuminerà di blu.

 

Una forte valenza simbolica non è stata restituita solo a un colore, ma anche a un oggetto: un dado. Il dado della pace itinerante parte dai luoghi dove bambine e ragazzi vivono la loro quotidianità per incontrare il mondo degli adulti invitando questi ultimi all’ascolto delle voci dei più piccoli e alla riflessione su cosa significhi essere parte di una comunità educante.

 

Momenti di confronto sono previsti anche dal Muse Salotteens, che, in modalità online, partendo dal controsenso “Non sono razzista, ma…” porterà i ragazzi a dialogare su temi quali il pregiudizio o il bullismo. Il fatto che le voci da ascoltare siano anche quelle dei più piccoli è ribadito dai pensieri espressi dai bambini e dalle ragazze sulla questione “Cos’è per te un diritto” mandati in onda in rotazione sulle radio locali.

 

In un’alternanza di eventi in presenza ed eventi online, per due giorni l’attenzione di giovani e adulti sarà rivolta ai diritti dei bambini, un tema che necessita di rimanere discusso e protetto.

 

In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile del 2020, l’Unicef Italia ha infatti ricordato che a livello globale 152 milioni di bambini sono coinvolti in qualche forma di lavoro minorili, una situazione quest’ultima che si inserisce in un contesto mondiale dove, solo nel 2017, 3 milioni di bambini sono morti perché non avevano accesso ai farmaci di base e a oggi più di 175 milioni di bambini non sono iscritti alla scuola per l’infanzia.

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