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| 23 ago 2021 | 19:24

Riforma della sanità trentina, la Cisl Fp: ''Il piano ci è stato presentato a soli 8 giorni dal termine della sperimentazione: si apra una discussione vera''

Il nuovo modello sarà incardinato su quello che è stato definito “ospedale policentrico”, un sistema che prevede il ripristino e il potenziamento dei distretti sanitari e un’unica rete ospedaliera articolata su 7 strutture

Riforma della sanità trentina, la Cisl Fp: Il piano ci è stato presentato a soli 8 giorni dal termine della
di Redazione

TRENTO. "Un incontro di routine informativa e del tutto insoddisfacente: sono tante le domande rimaste senza risposta". Il commento di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Silvano Parzian, Sandro Pilotti e Alfio Traverso, dopo l'incontro tra le sigle sindacali, l'Apss e la Provincia sul parere del riassetto del comparto sanitario. "Il documento ci è stato presentato a soli 8 giorni dal termine della sperimentazione e non si conoscono troppi dettagli e dati per poter esprimere un giudizio definitivo".

 

Il nuovo modello sarà incardinato su quello che è stato definito “ospedale policentrico”, un sistema che prevede il ripristino e il potenziamento dei distretti sanitari e un’unica rete ospedaliera articolata su 7 strutture.

 

"La Cisl - dicono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso - è pronta a prendersi le sue responsabilità ma serve un confronto chiaro e trasparente sul futuro del comparto sanitario. Siamo fermamente convinti che deve esserci una riorganizzazione ma il progetto deve essere pianificato con gli interessati e non attraverso scelte unilaterali: le lavoratrici e i lavoratori devono essere parte attiva, solo così si può migliorare il benessere aziendale".

 

Un nodo è quello della carenza di operatori professionisti sanitari e non a vari livelli. "In questi pochi mesi - evidenzia la Cisl Fp - si è assistito a molta confusione, una spending review surrettizia, e mancata condivisione: i presidi ospedalieri dell'Apss sono scoperti, compreso il settore tecnico e amministrativo che deve anch’esso essere valorizzato. Le soluzioni sono rare, estemporanee, costose e dannose, spesso affidate alle esternalizzazioni prive di ogni economicità e costose per interventi totalmente parziali. E' necessario un piano serio per fronteggiare il turn over e il ricambio generazionale alla luce dei prossimi pensionamenti".

 

Necessario un piano assunzionale. "E' ormai indispensabile e improcrastinabile - aggiungono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso - anche l'assunzione di personale operatore tecnico, in primis falegname e meccanico, figure necessarie al completamento delle squadre manutenzione oggi pesantemente in sofferenza come CavaleseRoveretoTioneArco Cles, senza poi dimenticare gli operatori tecnici quali elettricisti, falegnami, muratori, cuochi  e così via. Sono tantissime le criticità e questi professionisti sono fondamentali per il funzionamento degli ospedali".

 

Un altro tema è quello relativo ai contratti. "E' tempo di sbloccare i contratti, rinnovare gli accordi e stanziare i finanziamenti adeguati: il Trentino è l'unico territorio a non aver previsto risorse sul settore, mentre nel resto d'Italia e in Alto Adige ci sono stati investimenti per valorizzare anche il comparto sanitario".

 

La richiesta, anche nella prospettiva della riforma del comparto sanitario, è quella di aprire un dialogo, così come di fornire i dati, i fabbisogni e gli elementi per valutare il nuovo modello. "Ci sono carenze endemiche e trasversali. Restiamo attenti osservatori di quanto avviene nelle strutture provinciali e su ogni ulteriore esternalizzazione ci sentiamo liberi di agire a tutela dei lavoratori e dei cittadini: non vogliamo essere esclusivamente informati a giochi fatti ma vogliamo essere protagonisti delle decisioni", concludono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso.

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