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Spiagge a Verona e Bassano, l'Arcipelago Euganeo e la pianura sott'acqua: ''Viaggio nell'Italia dell'Antropocene''

E' una realtà distopica quella che il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il geografo Mauro Varotto raccontano nel loro libro pubblicato in queste settimane nato da una collaborazione interna all'Università di Padova. Le mappe di quel che potrebbe accadere ''se tutto continuerà ad andare per il verso sbagliato e non attueremo le giuste misure per evitarlo, assisteremo allo fusione dei ghiacci perenni e all’innalzamento del livello dei mari''

Di Luca Pianesi - 18 maggio 2021 - 13:20

TRENTO. Come sarà l'Italia 1.000 anni dopo il viaggio di Goethe? Come muterà l’aspetto del mondo nel futuro prossimo? A questa domanda hanno provato a dare una risposta il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il geografo Mauro Varotto che con il loro libro ''Viaggio nell'Italia dell'Antropocene'' ci proietteranno nell’Italia dell'anno 2.786. Una realtà distopica ma, come spiegato anche nella presentazione del libro sul canale Amazon, molto concreta ''se tutto continuerà ad andare per il verso sbagliato e non attueremo le giuste misure per evitarlo, assisteremo allo fusione dei ghiacci perenni e all’innalzamento del livello dei mari''.

 


 

E così ecco che la Pianura padana sarà quasi completamente allagata; i milanesi potranno contare sulle spiagge di Lodi; Padova, Venezia, Mantova non ci saranno più e con loro tantissime altre città con l'Adriatico a fare la differenza in termini di rialzo; Per il Trentino l'accesso al mare avverrà sia seguendo l'asse del Brennero e raggiungendo Verona sia la Valsugana con Bassano del Grappa. e il Golfo di Thiene con l'Arcipelago Eugaeo. E poi le coste di Marche, Abruzzo e Molise assumeranno l’aspetto dei fiordi; Roma sarà una metropoli tropicale; la Sicilia un deserto roccioso del tutto simile a quello libico e tunisino e l'attuale tacco d'Italia diventerà l'isola Salentina

 


 

Il libro è stato pubblicato qualche settimana fa ed è nato da una collaborazione interna all'Università di Padova e proprio sul sito dell'ateneo è lo stesso Pievani a spiegare che ''si tratta di un volume particolare, in cui linguaggi diversi si mescolano: quello della fantasia, della narrazione, della scienza e quello delle mappe. Quando visitai in anteprima il museo di Geografia dell’università di Padova - spiega il filosofo - vidi alcune mappe in cui si capiva com’era l’Italia in epoche geologiche del passato con i mari più alti e più bassi e il clima diverso. C’è una mappa, in particolare, che Mauro Varotto, geografo, e Francesco Ferraresi, cartografo, mi fecero vedere tempo fa: una mappa del futuro dell’Italia dell’antroprocene. Si ipotizza, in modo parossistico, che a causa del riscaldamento climatico, ci sia la fusione completa delle calotte glaciali con i mari più alti di 60-70 metri. E l’Italia cambia totalmente: gran parte della pianura padana diventa un mare, Padova e Venezia vengono sommerse, altre città diventano costiere, la popolazione si condensa in ciò che rimane del nostro Paese''. 

 


 

''È un’immagine impressionante di come potrebbe essere il nostro futuro - prosegue l'autore - se ci comportassimo nel modo più sconsiderato possibile. In questo libro, ci siamo immaginati un doppio viaggio. Il primo parla di un gentiluomo che nel 2786 ripete – 1.000 anni dopo – il grande giro in Italia di Goethe con le stesse osservazioni, viaggiando con i mezzi del futuro un luogo radicalmente cambiato. Infine, Mauro Varotto, spiega quali sono le dinamiche in corso, avvertendo che lo scenario non sarà quello descritto. Permette, però, di riflettere, facendo vedere – in modo estremo – delle tendenze che stanno già accadendo in Italia. Basti pensare alla desertificazione di alcune parti del meridione, la fusione dei ghiacciai alpini e molto altro. Il messaggio è: “Potrebbe succedere, speriamo di no, perché abbiamo tutti i mezzi ancora per evitare che succeda”''.

 


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