Contenuto sponsorizzato

Torna l’ora legale e ancora una volta potrebbe essere l'ultima. Lancette in avanti di 60 minuti

Alle due del 28 marzo, le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora. Torna, forse per l’ultima volta, l’ora legale, proposta da Benjamin Franklin nel Settecento. L’Unione Europea, infatti, ha chiesto agli Stati membri di scegliere entro quest’anno se adottare ora solare o ora legale. Da quest’anno, quindi, non si sposteranno più le lancette per il cambio d’ora

Di Marianna Malpaga - 27 March 2021 - 12:35

TRENTO. Torna l’ora legale. Domani, 28 marzo, alle due del mattino la lancetta dell’orologio dovrà essere spostata avanti di un’ora. Anche se si perderà un’ora di sonno, le giornate si allungheranno e si potrà approfittare della luce naturale fino a tardi. Inoltre, come ha sottolineato l’operatore nazionale Terna, l’ora legale consente di non sperperare energia elettrica.

 

Dal 2004, solo l’Italia ha risparmiato 1,7 miliardi di euro e 10 miliardi di kWh di elettricità. Gli impatti sono stati positivi anche in termini di sostenibilità: solo nel 2020 sono state rilasciate 200 mila tonnellate di CO2 in meno.

 

Come nasce l’idea dell’ora legale? Si racconta che la proposta fu avanzata per la prima volta da Benjamin Franklin. Nel 1784 l’inventore scrisse sul Journal de Paris un articolo satirico in cui proponeva che i parigini si svegliassero prima la mattina per sfruttare la luce del sole e per non consumare troppe candele. Le parole di Franklin caddero nel dimenticatoio, ma in tempo di guerra, con la necessità di risparmiare sul costo della luce, tornarono utili: nel 1916 venne così introdotta l’ora legale in molti Paesi europei, tra i quali anche l’Italia.

 

L’ora legale nel nostro Paese è stata adottata definitivamente nel 1966. L’Unione Europea ha unificato per la prima volta le disposizioni relative all’ora legale nel 1980, ma è dal 1996 che tutti gli Stati europei spostano le lancette un’ora indietro a fine marzo e un’ora avanti a fine ottobre, per l’ora solare. L’omogeneità del cambiamento d’ora influisce in particolar modo sul settore della logistica e dei trasporti, cruciali per il mercato unico europeo.

 

Non sarà a lungo così, però. Negli ultimi , infatti, gli Stati dell’Unione Europea sono stati chiamati più volte a decidere se mantenere l’ora legale o scegliere invece l’ora solare. Il dibattito è partito da un gruppo di cittadini ed è stato portato all’interno delle istituzioni europee.

 

Nel 2019 il Parlamento europeo ha varato una risoluzione legislativa, sostenuta dall’84% dei deputati, per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021. La decisione finale spetta a ciascuno Stato membro.

 

Chi, come la Francia, preferisce mantenere l’ora legale probabilmente sposterà per l’ultima volta le lancette il 28 marzo. Chi invece, come i Paesi del nord Europa, non trae molti benefici dallo spostamento delle lancette a fine marzo probabilmente sceglierà di mantenere l’ora solare, e cambierà definitivamente l’ora a fine ottobre. Nel Nord, infatti, le giornate d’estate sono già di per sé molto lunghe. Per il momento, invece, l’Italia ha deciso di mantenere sia l’ora solare sia l’ora legale.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
16 settembre - 20:13
Trovati 26 positivi, nessun decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 19 guarigioni. Sono 20 i pazienti in ospedale, di cui 1 ricoverato in [...]
Economia
16 settembre - 20:55
Dopo le parole del rettore Flavio Deflorian ora è stata  spedita al presidente della Provincia di Trento una lettera aperta in cui si [...]
Cronaca
16 settembre - 20:26
I dati pubblicati da Fondazione Gimbe confermano l'efficacia dei vaccini nel ridurre decessi (96,3%), ricoveri ordinari (93,4%) e in terapia [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato